Il progetto Cets (Carta Europea Turismo Sostenibile) della Riserva Naturale Monte Rufeno si arricchisce di una collaborazione esterna al territorio aquesiano. Con l’approdo assieme a TusciaWelcome, Amici della Francigena, Provincia di Viterbo, Incontri Mediterranei (Assessorato, Cultura Arte e Sport) nell’entourage logistico affiancante il Castello di Proceno e l’Associazione storico-artistico-culturale Ingegnere Carlo Cecchini organizzatori dell’Edizione Convivio in musica 2019.

Archiviati i “successi vernissage” della inaugurazione mostra di pittura Riccardo Sanna ed il concerto della Philadlephia Jazz orchestra diretta da Joe Bongiovi. il programma riprenderà Sabato 20 Luglio alle ore 18.30 con l’evento “E.state in corso” (concerto vocale e strumentale del Coro “Giacomo Carissimi). “Una vera e propria esperienza”, come annuncia Cecilia Bisoni Cecchini, “multisensoriale che abbinerà i colori delle luci del tramonto e le note di una musica di qualità che spazierà dai brani sacri e medievali fino ai famosi brani moderni rivisitati in chiave polifonica, con i sapori della buona tavola locale che si potranno gustare alla fine del concerto. Brani in programma Tourdion (P.Attaignant), Moon River (H.Mancini), Only you (The Platters), Un bacio a mezzanotte (G.Kramer), Vecchia Roma (Martelli-Ruccione), Adiemus (K.Jenkins), Aria della suite in RE (J.S. Bach), Lacrymosa (dal Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart), Ocean (M.Stival), Te Deum del Carissimi (M.Stival), La Vergine degli Angeli (G.Verdi – R.Tagliabue), Va Pensiero (dal Nabucco di Giuseppe Verd). Martedì 30 Luglio alle ore 18.30 Sigiswald Kuijken renderà omaggio a Bach con un concerto : “Kuijiken”, sottolinea Cecilia, “è una delle maggiori e più autorevoli figure della musica antica internazione che ha contribuito a fondare grazie anche ai suoi studi innovativi. Fin da giovane si è interessato ad essa, assieme al fratello Wieland.. Studiando da solo, ha raggiunto una conoscenza approfondita del repertorio del 17° e del 18° secolo sia per quanto riguarda le tecniche esecutive sia le convenzioni interpretative. Questo lo ha portato all’introduzione di un più autentico modo di suonare il violino, dove lo strumento non è più tenuto sotto il mento, ma appoggiato liberamente sulla spalla. Questa nuova tecnica ha avuto un’ importanza cruciale all’approccio del repertorio violinistico ed è stata successivamente adottata da numerosi violinisti a partire dai primi anni settanta”. Il programma prevede suite per violoncello da spalla di Bach N° 1e N° 3 e, dopo un piccolo intervallo, la partita N° 2 per violino barocco di Bach.. Per informazioni e prenotazioni evento 0763-710072, 335-373394, [email protected], www.castellodiproceno.it.

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