ACQUAPENDENTE – La lavorazione – realizzazione del mosaico floreale denominato Pugnalone (intarsio di fiori e foglie all’interno di un disegno riportato su tavola), vedrà protagonista in questo mese di Maggio il Gruppo Corniolo, precedentemente conosciuto come S.A.S e fondato nel 1972 tra i banchi di scuola.

I rosso-blu in quarantacinque anni di vita hanno ottenuto quattro vittorie. Si inizia nel 1975 con il bozzetto di Giulio Sugaroni e si arriva al “triplete” griffato dall’artista Giuseppe Copponi. 1997 poi 2010 con “In questo mondo veloce, fatto di colori vivaci, cangianti, che si moltiplicano inseguendo il progresso, non và dimenticato che il passato, la tradizione, la storia, sono gli ingredienti indispensabili per costruire il futuro !

Al di là delle ideologie, delle religioni, dei miti, è la consapevolezza di sapere che diamo e da dove veniamo che ci permetterà di capire dove andare” e 2011 dove Copponi assieme a Siv Schonberg rappresenta “Crocevia di viandanti che la Francigena costringeva all’incontro, dove il miracolo trasfigurava, per tramandarla, la storia e la leggenda che, ancor oggi, cattura l’attenzione e raduna le genti!”.

Tre i secondi posti: 1980 (bozzetto Collettivo di Gruppo), e 1999 e 2014 Giuseppe Copponi che, nel secondo dei capolavori, rappresenta “In quel luogo, dove avveniva il miracolo, la storia e la libertà si intersecavano con quella via della fede che, ancora oggi, conduce al pentimento, al perdono, alla rinascita”. Due i terzi posti. Il primo targato 1983 (bozzetto Roberto Sugaroni) ed il secondo con il solito Copponi che rappresenta “Lo spirito in catene, la libertà solo un sogno: unica arma un pungolo !”. Non è poi così importante se sia leggenda o miracolo vero.

Determinante è l’uomo che, presa coscienza di sé, sa trovare la forza per vincere le più aspre battaglie”. Terzo posto lo scorso anno con Giuseppe Copponi che sottolinea come “la Libertà rappresenta da sempre un traguardo essenziale per l’umanità che, con eroi più o meno credibili e miracoli più o meno presunti, ha provato a tagliare. Noi vogliamo descriverla con le parole di Giorgio Gaber; libertà è partecipazione!” Dedicata a tutte le popolazioni colpite dalla furia della natura e dalla provoazione umana”. Due i quarti posti: il primo nel 1990 targato bozzettista Cesare Goretti ed il secondo nel 2006 con Giuseppe Copponi che rappresenta “Ogni uomo ne canta, ogni uomo la brama, ogni uomo ne sente l’afflato, nel corpo e nell’anima ! Ogni uomo ne vive l’essenza.

Quando, in volo leggero, si innalza come farfalla a volare libero da altri uomini liberi per diventare, lui stesso, simbolo di libertà”. Ben quattro i quinti posti conquistati. 1984 (bozzettisti Giulio Gelsomini e Piero Calamai), 1992 (bozzettista Cesare Goretti), 1998 e 2015 Giuseppe Copponi che, nel secondo dei mosaici floreali, realizza “L’invasione, la tirannia, il miracolo, la resa, la conquista della libertà”. Nel 40° anniversario della sua fondazione il Gruppo ha voluto proporre un immagine che sintetizzi il tema fondante della “Festa dei Pugnaloni di Acquapendente”.

Ben cinque i sesti posti: 1978 (bozzetto Giampaolo Mariocchi), 1985 (bozzetto Giulio Gelsomini), 1987 (bozzetto Cesare Goretti), 2000 con la bozzettista Eliana Buzi che rappresenta “L’uomo nasce libero, ma non lo diventa finchè permette a se stesso di essere schiavo.

Se vuole riguadagnare la sua libertà, deve avere il coraggio di affrontare la propria oscurità e lasciare che si trasformi in Luce” e 2009 con Giuseppe Copponi che sintetizza come “I pugnaloni commemorano accadimenti storico-religiosi e simboleggiano la conquista della libertà di azione di pensiero, diritto di ogni essere umano assolutamente inalienabile.

Una conquista che ancora oggi si rileva difficile in molti casi e costretta troppe volte a pesanti percorsi prima di riuscire ad affrancarsi. Vogliamo credere che ci sia un “cavaliere coraggioso” nel cuore di ogni uomo, con un innato senso di giustizia, di fratellanza, di misericordia, imprigionato da falsi valori costretto a “sonnecchiare”.

Impotente ! Vogliamo dire “svegliati cavaliere coraggioso”, offri la tua spada alla pace, purifica gli ideali, guida i nostri passi per quella “via crucis” di libertà. E conducili a quel creatore senza etichette, colori, bandiere, arricchiti dalla diversità dei percorsi ed uniti in un nuovo miracolo di comprensione, di altruismo di pietà ed amore!”.

Accanto a Copponi, crescono in questi primi diciassette anni del secolo figure di altre professionalità disegnativa come Federico Del Croce, Stefano Paioletti, Valentina Pelo, Emily Rossi, Mario Pieri. Il segreto-successo stà anche nella solidità ed efficienza del gruppo. Garantita dalla perfetta logistica curata da capigruppo simpatici e preziosi come Marco Ceccolungo, Daniele Pifferi, Simone Serafinelli.
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