Il 14 febbraio 2020 la Regione Lazio ha presentato i risultati del bando per il finanziamento regionale dei Contratti di Fiume.

Il Contratto del versante laziale del fiume Paglia, comprendente i comuni di Acquapendente e Proceno, è stato finanziato con un contributo di 21.000 euro.

Ciò consentirà un riallineamento rispetto all’esperienza già iniziata sul versante umbro, proponendo in pratica le stesse modalità di attuazione e l’attuazione operativa del primo contratto di fiume interregionale.

Il percorso del Contratto di Fiume infatti sarà coordinato, facilitato ed attuato da Alta Scuola, che ha presentato, in nome e per conto dei due Comuni, il progetto e che ha già lavorato nel tratto umbro del Paglia.

Il progetto si realizza per fasi successive con il coinvolgimento di cittadini interessati nei prossimi 15 mesi.

 

Nella prima fase si avvia subito il processo di partecipazione con l’apertura di quattro tavoli di lavoro: 1) Sicurezza idraulica – idrogeologica; 2) Qualità ambientale; 3) Sviluppo socio economico sostenibile; 4) Fruizione.

La fase conoscitiva sarà realizzata attraverso incontri partecipati nei due comuni con gli stakeholders individuati: preliminarmente Autorità di Distretto, Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Arpa Lazio, Comuni di Acquapendente e Proceno, Consorzio Alto Paglia, Associazioni di Categoria, Associazioni Ambientali ( Legambiente, Italia Nostra, WWF) e i responsabili gestione del SIC “Media valle del Paglia” e Riserva e altri da individuare anche tra le associazioni locali.

 

Con l’acquisizione di documenti e studi esistenti sarà redatto un rapporto conoscitivo socio-economico e ambientale partecipato.

Si prevede una assemblea plenaria esplicativa e almeno quattro incontri partecipati con invito alle istituzioni detentori delle conoscenze a relazionare in merito alle componenti socio-economiche e ambientali.

 

Conclusa la fase conoscitiva si arriverà alla definizione di un Documento Strategico che metterà insieme il lavoro dei quattro tavoli definendo obiettivi e proposte, da sottoporre anch’essi ad assemblea plenaria.

 

La fase successiva sarà quella del Programma d’Azione.

Ogni tavolo, sulla base del quadro conoscitivo approvato e della vision strategica analizzerà nel dettaglio gli obiettivi specifici individuati in termini di criticità e opportunità per esprimere, attraverso schede/azione, le proposte attraverso da tradurre in interventi da progettare a livello esecutivo e presentare per la loro realizzazione.

Il finanziamento di questo tratto del Contratto di Fiume consentirà una analisi ed una condivisione partecipata di soluzioni strategiche e di interventi/azioni condivise alternative al paventato invaso sull’ Alfina per la mitigazione delle piene del Paglia.

 

I Comuni di Acquapendente e di Proceno, esprimendo soddisfazione per il finanziamento dell’iniziativa, ritengono che sia questo il metodo giusto per operare sul territorio, soprattutto in ecosistemi delicati come quelli dei corsi d’acqua.

Siamo contrari a grandi opere che sprecano risorse ingenti, producendo un impatto ambientale devastante e soprattutto crediamo che tali decisioni debbano essere costruite dal basso e non calate dall’alto, con il massimo consenso possibile della popolazione locale.