Sabato 17 dicembre, alle ore 16.30, presso la sede dell’Università Agraria di Vasanello, al n. 13 di piazza IV novembre, si terrà un incontro pubblico per discutere dell’ipotesi della costruzione del deposito di scorie nucleari nel nostro territorio.
Insieme ai docenti dell’UNITUS, Sergio Madonna ed Antonino Scarelli, verranno affrontate le criticità dei metodi e delle scelte della SOGIN, la Società di Gestione degli Impianti Nucleari, nella identificazione del sito per il Deposito Nazionale di Scorie Radioattive insieme allo stoccaggio di 78.000 metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa attività, di cui quasi il 65% derivanti dallo smantellamento di impianti nucleari, prevede anche una parte dedicata a 17.000 metri cubi di rifiuti a media ed alta attività radioattiva.
Un’opera imponente quindi che può condizionare il futuro delle comunità interessate e dell’economia del territorio e per questo motivo, all’incontro promosso dalle associazioni LA PODEROSA e UNISCO, in collaborazione con l’Università Agraria di Vasanello, interverranno anche Sandra Gasbarri del Biodistretto della Via Amerina, insieme al Presidente della Provincia, Alessandro Romoli ed ai sindaci di Vasanello, Gallese e Corchiano che queste comunità rappresentano. 

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