Lav lo fa con una sua azione legale “ad adiuvandum“. La camera di consiglio si è riunita oggi

Sono tre le associazioni ambientaliste che sostengono ilrecente appello del Copattrim di Montefiascone al Consigliodi Stato.
Nemmeno loro si sono arrese al responso di irricevibilita‘ del Tar Lazio, che lo scorso 29 luglio non eraentrato in merito alle varie osservazioni del Copattrim ma aveva dichiarato il procedimento irricevibile perché il piano di utilizzazione aziendale non era stato impugnato daicittadini entro i termini previsti.

In realtà – scrive la segreteria Copattrim – il piano non era uno dei punti oggetto del ricorso.

Italia Nostra per mezzo del suo delegato Adrian Moss dichiara: “la Tuscia e’ da anniormai preda di una massiccia conversione industriale del suo territorio, con danni gravissimi al proprio patrimoniorurale: al fotovoltaico a terra e ai noccioleti estesi si sonoaggiunti innumerevoli pollifici, sorti ovunque senzapianificazione e in numero spropositato, anche in localita’ di grande valore ambientale e persino archeologico. E’ oggettivamente insostenibile autorizzare ulterioriallevamenti di questo tipo avulsi dagli ecosistemiagronomici della Tuscia consolidati nei secoli“.

Lipu, associazione per la conservazione della natura e la tuteladella biodiversità, attraverso il responsabile provincialeEnzo Calevi, si è da sempre spesa nel sostenere le ragionidell’azione civica del CopattrimLav ha presentato unprocedimento legale ad adiuvandum per ribadirel’insostenibilità dell’allevamento in costruzione, ennesimoesempio di un’industria fondata sul consumo spropositato di risorse e grande responsabile di emissioni di gas clima-alteranti.

Proprio nei giorni scorsi ISDE Italia (Associazioneitaliana medici per l’ambiente) ha pubblicato un rapportoscientifico sulla dannositadegli allevamenti intensivirispetto alla salute umana. Nel decalogo sui danni diretti allasalute dell’uomo, sociali e ambientali ben 9 punticoincidono con le ragioni di Copattrim, Italia Nostra, Lav e Lipu. Particolarmente alto il rischio di malattie portate da animali, di antibiotico-resistenza e di elevate emissioni di polveri sottili e gas dannosi alla salute (https://www.isde.it/pubblicato-il-position-paper-di-isde-italia-sullo-smaltimento-dei-rifiuti-solidi-urbani/ ).

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