VITERBO – Senza dubbio l’estate è la stagione più bella, ma per i nostri migliori amici, questa splendida stagione nasconde moltissime insidie.

Non certamente ultima in ordine di importanza, la puntura dei serpenti. Cercherò brevemente di illustrare cosa fare e cosa non fare ed il livello di pericolosità del veleno a seconda dei casi.

I morsi di serpente tendono di sovente a verificarsi sulla testa o sul collo dell’animale e sono quelli di certo più pericolosi. I morsi che coinvolgono il tronco del corpo hanno una potenzialità certamente meno elevata. Le punture dei serpenti possono influenzare uno o più sistemi del corpo, inclusi il sistema cardiopolmonare, il sistema nervoso o il sistema di coagulazione. Di solito, se il serpente non è molto velenoso o il veleno non è stato iniettato perfettamente, il dolore, il gonfiore e le macchie al sito del morso saranno minime.

La gravità dell’avvelenamento è legata al periodo dell’anno, al volume del veleno presente nel serpente, alla posizione del morso, al numero di morsi e al movimento della vittima dopo il morso (l’eccessivo movimento aumenta la diffusione del veleno ). La quantità di veleno non è legata alla dimensione del serpente. I segni sistemici, come i danni renali, possono durare 24-72 ore.

Per individuare facilmente il morso, si debbono cercare una, due o più piccole ferite di puntura sanguinanti, lividi, gonfiore immediato ed estremamente doloroso sul sito del morso e necrosi tissutale. I segni sistemici più severi possono manifestarsi sia in pochi minuti che in alcune ore e includono ipotensione, shock, letargia e debolezza, tremori muscolari, nausea, vomito e segni neurologici tra cui la respirazione depressiva importante in questi casi risulta identificare il serpente. Limitare il movimento dell’animale. Immobilizzare leggermente l’arto in una posizione funzionale se è morso su un’estremità. NON incidere la ferita del morso per aspirare il veleno, NON applicare ghiaccio alla zona, ma ricorrere più in fretta possibile all’attenzione veterinaria.

Per essere più efficace, la cura deve essere somministrata entro 4 ore dal morso. Diventa meno efficace quando passa più tempo.

Tutte le vittime da morso di serpente devono essere osservate per un minimo di 12 ore, anche quando non ci sono segni clinici. Se ci sono forti sospetti, la durata dell’osservazione è aumentata a 48-72 ore, poiché i danni agli organi possono non apparire immediatamente.

Uno studio sugli animali colpiti dalle vipere ha dimostrato che se prontamente soccorsi il tasso di mortalità risulta inferiore all’1% e i danni ai tessuti locali molto rari.

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