VITERBO – E’ certamente capitato prima o poi a tutti i possessori di cani, di vedere il proprio migliore amico divincolarsi al pari un un piccolo Houdini dal guinzaglio o dalla più rassicurante pettorina.
A questo punto l’errore più comune che tutti noi compiamo è quello di urlare e nel contempo cominciare a braccarlo furiosamente e disperatamente. Comportamento normale, nulla di opinabile, ma errato ed estremamente pericoloso. L’animale fuggendo verso la ritrovata libertà, potrebbe essere ulteriormente spaventato dalle nostre urla e dal nostro rincorrerlo, e come tutti gli animali braccati, preoccuparsi soltanto di sfuggire da rimproveri o percosse.

Questo farà si che esso ignori totalmente le auto che sopraggiungono o i pericoli che potrà incontrare sulla sua strada. A tutto ciò va aggiunto che un cane solitamente raggiunge una velocità quasi quadrupla a quella dell’uomo, quindi non si può far altro che constatare l’inutilità dell’operato.

Per prevenire queste eventistiche ma probabili fughe nel centro cittadino o ai bordi di una strada trafficata, piuttosto che in un bosco durante una passeggiata, quando ci troviamo in ambienti protetti come ad esempio il nostro giardino o una tranquilla area di sgambamento (da preferire in quanto luogo esterno), lasciamo che esso fugga lontano e richiamiamolo in continuazione premiandolo con uno snack ogni qual volta torna gioioso da noi. Ripetendo questa operazione, e ricordandosi di portare sempre con noi un croccantino durante le passeggiate cittadine, vedrete che le accidentali fughe non rappresenteranno di certo più un pericolo per il nostro migliore amico.

Leonardo De Angeli

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