VITERBO – I cani di piccola e medio-piccola taglia, solitamente si trovano molto bene anche negli appartamenti in condominio, le leggi sono tutte a loro favore, finalmente l’abbaio viene a ragione considerato “espressione naturale” e non elemento di disturbo e, dopo anni di lotte, l’amministratore non può più negarne l’accesso.

Fin qui tutto bene, ma il problema molto grande nasce quando il proprietario poco intelligente e soprattutto sprovveduto, per evitare le due passeggiatine canoniche mattutine e serali, apre la porta e permette al cane di uscire da solo in barba alle più elementari leggi competenti ed alle più elementari norme di comportamento, giustificando il tutto con un laconico…”poi tanto torna sempre da solo”.

Il nostro amato cagnolino da salotto, non mi stancherò mai di ripeterlo, è in realtà un piccolo lupo, e come tale soggetto a tutte le leggi naturali che regolano la sua vita. Di regola il cagnolino farà il suo breve giro e gratterà poi la porta per rientrare, violando un paio di leggi, ma, potrebbe molto molto facilmente essere attratto da un odore particolare che lo incuriosisce, lo attira sessualmente o lo stimola. Potrebbe essere facilmente investito da un’auto, potrebbe ancor più facilmente essere accalappiato e condotto in canile.

Potrebbe incontrare un cane più grande di lui e subire ferite e lesioni, insomma, l’uscita solitaria E’ STRETTAMENTE E FERREAMENTE VIETATA, sia dalla legge che dal buon senso, quindi, onde evitare sciagure e pene economiche onerose, accompagnate sempre il vostro migliore amico a fare una passeggiata, posso garantirvi che servirà anche a voi come rilassante naturale.

Leonardo De Angeli

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