VITERBO – Il termine “aggressione”, quando si parla di cani, si riferisce ad una grande varietà di comportamenti che si verificano per una moltitudine di motivi e in diverse circostanze.

Ciò che tengo a specificare è che un cane, sano di mente, quasi mai attacca un umano o un suo simile, senza una forte motivazione; il grande problema però è che molto spesso noi non riusciamo a comprenderla.

Spesso invadiamo senza saperlo il suo territorio, ci avviciniamo pericolosamente alla sua tana o mettiamo a repentaglio la sicurezza dei suoi cuccioli senza saperlo.

Molto spesso, essendo all’oscuro del suo linguaggio corporale, compiamo dei gesti o usiamo dei comportamenti totalmente errati: guardare un cane fisso negli occhi può generare una sfida, carezzargli il capo senza essersi prima adeguatamente presentati al suo naso può far di certo scattare un comportamento difensivo, alzare la voce, seppur per scherzo con il suo padrone porta ad una sicura aggressione anche da parte di un cane da borsetta etc etc. Praticamente tutti gli animali selvatici sono aggressivi quando fanno la guardia proprio territorio, difendono la loro prole o proteggono se stessi.

Molte specie che vivono in gruppi, possono talvolta anche utilizzare l’aggressione o la minaccia, per mantenere la pace e negoziare le interazioni sociali.

Dire che un cane è “aggressivo” può significare tutta una serie di cose. L’aggressione comprende una variegata prefazione di comportamenti che di solito si manifestano prima con avvisi, per poi culminare in un attacco. I cani possono abortire i loro sforzi in qualsiasi momento durante un incontro aggressivo. Un cane che mostra volontà di aggressione alle persone, manifesta una parte dei seguenti comportamenti che di solito vanno in crescendo:

addrizza le orecchie e punta con gli occhi con tono minaccioso;
affonda in avanti a scatti verso la persona senza contatto;
colpisce letteralmente la persona con il naso;
ringhia mostrando i denti;
aggredisce la persona con i denti senza però affondare;

Non sempre però i cani seguono questa sequenza, spesso passano direttamente al morso violento evitando convenevoli, ma solitamente solo in caso di un pericolo imminente e per loro non negoziabile; i cani raramente mordono senza dare alcun tipo di avvertimento in anticipo.

Se il vostro cane ha manifestato chiari segni di aggressività in passato, quasi certamente, al rinnovarsi della situazione che lo ha infastidito, potrebbe reiterare l’aggressione, quindi, è sempre bene valutare ed evitare le cose che lo spingono a diventare violento. Impariamo a capire e a tollerare il suo carattere in presenza di episodi violenti, cominciamo a valutare la situazione scatenante: quando e dove è successo?

Che altro stava succedendo in quel momento? Cosa era appena accaduto o stava per accadere al vostro cane? Quale è stato il momento di punta della sua ira? Cosa sembrava fermare la sua aggressività?

Imparare a valutare queste domande, può chiarire le circostanze che scatenano la reazione aggressiva del vostro cane e fornire una conoscenza delle ragioni del suo comportamento. Nel 99% dei casi, non sono i cani a rappresentare un problema, ma solo i loco inadatti padroni.

Leonardo De Angeli

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