VITERBO – I cani possono davvero innamorarsi di altri cani? Il mio si è incondizionato, i cani possono innamorarsi l’uno dell’altro nel modo più profondo e più caro come solo loro sanno fare. Recentemente è stata fatta questa domanda a centinaia di ricercatori e la risposta è stata decisamente univoca.

Razze e taglie, non importa. Non basta neanche la crudeltà del separarli, perchè una volta che si rincontreranno potremmo assistere a scene da telenovela. Quando si riuniscono dopo essere stati separati anche a lungo, scattano tutti i segnali dell’amore puro, le loro code si intrecceranno e si baceranno saltando continuamente l’uno sull’altro. In linguaggio animale ….amore.

Come per tutte le teorie romantiche, la scienza ha sempre qualcosa da dire. In un articolo della rivista Psicologia oggi, il dottor Stanley Coren, professore di psicologia dell’Università della Columbia Britannica, afferma con assoluta certezza che gli esseri umani e i cani hanno gli stessi ormoni e subiscono gli stessi cambiamenti chimici degli esseri umani durante gli stati emozionali.

Le ricerche scientifiche, continua, dimostrano che la mente di un cane innamorato è approssimativamente equivalente a quella di un uomo da 12 a 16 anni di età per quanto riguarda le emozioni mentali. Così, alla stessa stregua di un giovane adolescente, il cane ha la propensione ad amare profondamente.

In Ucraina, un simil labrador di nome Lucy era rimasta incagliata sui binari, il compagno Panda l’ha difesa per 2 giorni dal freddo con il suo corpo e l’ha alimentata sino all’arrivo del treno, che ha bloccato con tutto il suo coraggio prima che uccidesse la sua amata Lucy e un’altra bella storia d’amore tra cani arriva direttamente da Asti, ed ha per protagonisti due cagnoloni di pura razza meticcia, Otto e Marta. La loro storia inizia in un triste canile piemontese, i due cani si annusano, si piacciono e decidono di trascorrere tanto tempo insieme. Mangiavano assieme nella stessa scodella, dormivano assieme, uscivano assieme, non si lasciavano mai fino a quando però un bel giorno Otto viene adottato da una famiglia, giunta apposta presso il canile alla ricerca di un cane del quale prendersi cura: si tratta di una buona famiglia e Otto viene viziato e coccolato, dotato di una bella calda cuccia nuova e di tanto giardino nel quale correre. Tuttavia dopo i primi giorni il cane si sentiva solo, iniziava a vagabondare per il giardino alla ricerca di qualcosa, o di qualcuno. Di Marta.

Otto spariva tra le colline e tornava solo a tarda sera, triste, gli occhi bassi e la coda in mezzo alle gambe, quasi si sentisse in una gabbia, quando invece aveva appena conquistato la libertà: fino a quando in una fredda mattina di novembre Otto non ha più resistito ed è scapato via. La mattina seguente quando la volontaria del canile è andata a dare il buongiorno e a portare il mangiare ai cani, l’ha visto fermo, davanti alla cuccia di Marta. Otto e Marta si erano finalmente ritrovati, Otto aveva scavano una bella buca per entrare nuovamente nel canile, luogo dal quale tutti gli animali in realtà sembrano voler fuggire. Ma per lui quel posto aveva un sapore diverso, sprigionato dall’odore di Marta, deciso a non lasciare mai più. La volontaria non se l’è sentita di separarli ancora ed ha rimesso Otto dentro alla gabbia, se qualcuno vorrà adottarlo dovrà adottare anche la bella Marta. Ancora una volta gli animali ci hanno insegnato qualche cosa, che l’amore ed il sentimento sono più forti di qualunque ricchezza: Otto ha rinunciato al calore di una famiglia per Marta, e siamo certi che la sua decisione è stata quella giusta. Ora ditemi voi se questo non è amore!

Leonardo De Angeli

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