VITERBO – Accordo tra comune di Bagnoregio e Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Perugia. Come si legge in una nota pubblicata sulla pagina facebook dell’Università degli Studi di Perugia “I rappresentanti del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche (DSF) e del comune di Bagnoregio si sono incontrati presso Palazzo Purgotti per suggellare l’accordo quadro che prevede numerose collaborazioni tra i due.

Il DSF diretto dalla professoressa Violetta Cecchetti, tra i migliori 180 dipartimenti italiani, poliedrico e molto vivace è una realtà molto attraente in grado di offrire numerose sfaccettature scientifiche e trasferire le proprie conoscenze all’esterno grazie all’attività dei propri ricercatori.

Bagnoregio, suggestivo paese incastonato nella Valle dei Calanchi viterbese, storicamente legato all’Umbria, è una grande eccellenza italiana sia per la bellezza dell’antico borgo medievale di Civita, candidato a Patrimonio dell’UNESCO, sia per la virtuosità della sua amministrazione. Infatti il sindaco dott. Francesco Bigiotti, laureato in farmacia ed ex studente del DSF, ha saputo far risorgere la cosiddetta “città che muore” grazie al “modello Civita” ora preso come esempio da molti altri comuni.

Il Comune di Bagnoregio, esprimendo il proprio apprezzamento per la qualità della didattica e delle ricerche condotte dal Dipartimento, ha manifestamente dichiarato il proprio interesse a sviluppare in collaborazione con il Dipartimento importanti progetti di formazione e ricerca. Anche il DSF vede con interesse la possibilità di collaborare con altre realtà del mondo istituzionale, di valorizzare il proprio know how attraverso reti di collaborazioni e partecipazione a progetti di ricerca e sviluppo.

Grazie all’accordo che è stato stipulato, l’osmosi che si verrà a creare tra le due istituzioni consentirà un proficuo scambio di informazioni. Che permetterà di attuare progetti didattici, corsi di formazione, seminari, convegni, simposi scientifici in stretta collaborazione, realizzando insieme progetti per la salute e pubblicazioni scientifiche.

La professoressa Luana Perioli, promotrice dell’accordo, si occuperà di coordinare e gestire i rapporti con i ricercatori del DSF che, di volta in volta, saranno coinvolti in attività di ricerca di interesse delle parti.

 

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Le argille dei Calanchi come bene del territorio da valorizzare e trasformare in occasione di studio e ricerca, lavoro e ricchezza. Ecco un nuovo obiettivo che il Comune di Bagnoregio sta coltivando.

In questa prospettiva è stato siglato un accordo quadro di collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia e il Comune. L’accordo getta le basi per una sinergia importante per sviluppare, in stretta collaborazione, progetti didattici e per la salute.

“Studiare le nostre argille e verificarne le proprietà siamo convinti possa rivelarsi strategico per costruire, in un futuro non troppo lontano, lavoro e ricchezza – dichiara il sindaco Francesco Bigiotti -. Nell’immediato la collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia rappresenta per noi un’importante occasione per offrire una collaborazione sul piano dello sviluppo didattico, della formazione. Ospitando anche incontri e convegni sui temi dell’uso delle argille nella cosmesi e nella salute”.

Il protocollo è stato firmato a Palazzo Purgotti, sede amministrativa del Dipartimento, dalla professoressa Violetta Cecchetti – direttore del DSF – e dal sindaco Francesco Bigiotti. Presenti la professoressa Luana Perioli – promotrice dell’accordo e figura che si occuperà di coordinare e gestire i rapporti con i ricercatori del DSF. Che saranno coinvolti in attività di ricerca di interesse delle parti – e il vicesindaco di Bagnoregio Luca Profili.

Studiare le proprietà delle argille di Bagnoregio e valutare la possibilità di impiego nei settori della cosmetica e della salute. Questo il lavoro che sarà portato avanti e che potenzialmente può rivelarsi, in un futuro non troppo lontano, parecchio interessante.

“Il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche, diretto dalla professoressa Cecchetti, tra i migliori 180 dipartimenti italiani, poliedrico e molto vivace, è una realtà molto attraente. In grado di offrire numerose sfaccettature scientifiche e trasferire le proprie conoscenze all’esterno grazie all’attività dei propri ricercatori – spiega la professoressa Perioli -. Bagnoregio, suggestivo paese incastonato nella Valle dei Calanchi viterbese, storicamente legato all’Umbria, è una grande eccellenza italiana sia per la bellezza dell’antico borgo medievale di Civita, candidato a Patrimonio dell’UNESCO, sia per la virtuosità della sua amministrazione. Infatti il sindaco Bigiotti ha saputo far risorgere la cosiddetta ‘città che muore’ grazie al ‘modello Civita’ ora preso come esempio da molti altri Comuni”.

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