bagnoregio

«Ad apposita interrogazione posta in Consiglio Comunale come Gruppo Consiliare di Minoranza sulle motivazioni che hanno portato ad un sostanzioso aumento della TARI nel Comune di Bagnoregio, oltre alle scuse alla popolazione dell’attuale sindaco Luca Profili, chiediamo e vogliamo fatti concreti.

La popolazione bagnorese e, in particolar modo, le attività commerciali – comunica il Gruppo Consiliare di Minoranza “Uniti per Bagnoregio” – hanno visto aumentare la tassa sui rifiuti mediamente del 25-30% con conseguente forte incidenza negativa sui bilanci dei soggetti contribuenti.

Sembrerebbe, infatti, che la chiusura dello stabilimento Alta Altene in seguito al fallimento della società ed il mancato gettito pari a circa il 10% della tassa sarebbe stato spalmato, in particolare, sulle attività produttive.

Famiglie ed aziende hanno dato voce al loro forte dissenso su questo aumento inaspettato, chiamando in causa l’Amministrazione Comunale sia direttamente, che tramite il nostro Gruppo di Minoranza.

ll Sindaco, scusandosi con la popolazione per il disagio arrecato, ha sottolineato l’evidente superficialità di valutazione avvenuta in  fase di stesura del piano finanziario TARI 2019  da parte della precedente amministrazione, della quale lui stesso faceva parte in qualità di Vicesindaco.
Vista la tanto decantata virtuosità fiscale del paese, in seguito all’incalzare crescente della popolazione e al malcontento dilagante, abbiamo prospettato alla maggioranza idee e soluzioni sul tema e, oltre ai ringraziamenti pubblici di Sindaco e Vicesindaco, abbiamo anche ricevuto indicazioni su quelle che saranno le azioni future che saranno adottate per alleggerire la tassa nei prossimi anni.

Dalla verifica del corretto accatastamento degli immobili comunali, all’impianto per lo smaltimento dell’umido in quel di Tuscania, dalla collaborazione dei turisti nel pagamento della TARI, all’entrata di una nuova cooperativa per lo svolgimento del servizio di smaltimento dei rifiuti, ma, soprattutto, la promessa di un parziale ristoro per quanti quest’anno sono stati maggiormente penalizzati, grazie ad una rimodulazione generale delle aliquote che consentirà (ormai purtroppo soltanto dal 2020), una equa redistribuzione del carico fiscale TARI su tutte le categorie.

Vigileremo ed aspetteremo fiduciosi che le promesse vengano mantenute».

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