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Comune di Bagnoregio: “La nostra politica punta a mettere al centro i cittadini, per i bagnoresi tanti servizi gratuiti”

«Assistiamo – scrive in una nota il Comune di Bagnoregio – con una certa perplessità al tentativo di costruire e fomentare una polemica su una presunta discriminazione che il Comune di Bagnoregio starebbe attuando verso i bambini di altri comuni che frequentano la nostra scuola.

Il presunto problema, che ad arte qualcuno sta cercando di costruire, riguarda la questione della mensa gratuita. Come noto il Comune di Bagnoregio, da alcuni anni a questa parte, sta portando avanti un progetto politico che punta a mettere al centro i cittadini. Grazie alle risorse dovute allo sviluppo turistico – figlio di un attento lavoro di marketing promozione e valorizzazione del territorio – l’amministrazione comunale ha le risorse necessarie per mettere a disposizione dei bagnoresi servizi gratuiti. Non solo le mense scolastiche, ma anche scuolabus, parcheggi e molto altro. Tanto che oggi Bagnoregio è uno dei pochi comuni italiani a tasse zero, dove è previsto anche un sostegno ai redditi più deboli.

L’intervento del Comune sul pagamento delle mense è un’azione a supporto delle famiglie bagnoresi. Non esiste nessuna discriminazione verso i bambini di altri comuni, e sono diversi i ragazzi che da altri centri della Teverina frequentano le scuole a Bagnoregio. Dal punto di vista delle norme, ma anche del buonsenso, sarebbe illogico pagare con fondi dei bagnoresi servizi a residenti in altri comuni. Non è una questione discriminatoria ma riguarda l’ordinaria e buona amministrazione. Fare il contrario, come qualcuno chiede, sarebbe scorretto.

Facciamo presente inoltre che nei comuni dove le scuole sono state chiuse sono a disposizione risorse, in precedenza destinate proprio al capitolo scolastico, che i sindaci possono spendere. Pertanto, volendo seguire l’esempio che riteniamo virtuoso del Comune di Bagnoregio, potrebbero questi supportare le proprie famiglie nel pagamento della mensa scolastica. Ricordiamo che sostenere che il Comune di Bagnoregio sta portando avanti un’azione discriminatoria verso bambini di altri comuni è un’affermazione diffamatoria e calunniosa, perché non rispondente al principio di verità che ogni pubblica dichiarazione dovrebbe rispettare. Il caso mediatico che qualcuno sta cercando di costruire lede l’onore e l’immagine del Comune di Bagnoregio.

Ci dispiace inoltre che, pur di perseguire certi obiettivi, vengano strumentalizzati proprio i bambini che di certo non ricevono nessun trattamento differente all’interno delle nostre scuole. Al limite si potrebbero tirare in ballo le mamme e i papà, chiamati a pagare le mense per precisa scelta dei propri comuni di origine. Ma questo è un fatto che non ci riguarda.

Per replicare a un’altra falsa e pretestuosa polemica armata, sempre ad arte, su questa vicenda e riguardante la presunta esclusione di un autore di libri da un evento in programma in uno spazio di proprietà del Comune di Bagnoregio ci teniamo a sottolineare che l’amministrazione comunale ha sempre accolto di buon grado ogni tipo di iniziativa e che i nostri luoghi continuano a rimanere aperti e a disposizione. Ribadiamo che il dialogo e il confronto non hanno mai rappresentato un problema per il Comune di Bagnoregio, a patto che questi avvengano sempre in un clima di lealtà e senza scorrette e pretestuose strumentalizzazioni della realtà, di fronte alle quali diventa necessario agire per la tutela della buona immagine e dell’onore del Comune stesso».

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