Da qualche settimana ho deciso di prendere le distanze da Forza Italia, in cui ho militato dal 1994. Un partito verticistico e gestito a livello provinciale in maniera poco lucida e in base a valutazioni strettamente personali da parte dei decisori che, anziché costruire un confronto con i territori, pensano bene di agire come se fossero padreterni e padroni di tutto.
Alla vigilia di quest’ultima tornata elettoraleprosegue Massimo Neroni mi sono visto imporre un nuovo coordinatore di Bagnoregio. Una scelta salutata con grande entusiasmo da Dario Bacocco che, al momento della decisione, l’ha argomentata con queste parole: “Forza Italia serra le fila e si prepara con determinazione ai prossimi appuntamenti elettorali. Nel viterbese il movimento azzurro prosegue il suo percorso di rafforzamento anche in vista delle prossime elezioni europee ed amministrative”.

Un rafforzamento che ha permesso al loro coordinatore, in corsa per le comunali nella lista Landi, di totalizzare la bellezza di ben 9 preferenze. Ricordo che all’ultima votazione amministrativa ho ottenuto 70 voti.

Mentre “il potenziamento” operato ha determinato sulle europee un risultato di 137 voti, pari al 6,13%. Ricordo, agli smemorati, che alle ultime politiche i voti per Forza Italia erano stati 281, pari al 13,22%. Un miglioramento, dunque, che ha reso possibile allo storico partito azzurro di determinare il dimezzamento del proprio consenso. Ancora complimenti per la scelta.