Profili: “Abbiamo il dovere di coltivare la memoria del passato e invito i ragazzi a leggere Addio alle Armi di Hemingway”

Bagnoregio ricorda la Prima Guerra Mondiale nel giorno della ricorrenza del 4 novembre. Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

“A più di cento anni dal suo inizio ci ritroviamo, come ogni 4 novembre, a ricordare e lo facciamo con un gesto preciso: la deposizione di corone presso i nostri monumenti ai caduti – le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. L’importanza del ricordo è al centro di questo giorno, perché chi ha memoria conosce e sa comprendere e imparare dagli errori del passato. La guerra è sempre devastazione, degli uomini e della natura. Vorrei che tutti noi bagnoresi ci fermassimo, almeno un minuto, davanti a quelle corone che andiamo a deporre per riflettere”.

L’inizio della giornata bagnorese del 4 novembre è prevista per le 9.15. Prima l’alzabandiera presso l’Associazione Combattenti e Reduci di via Garibaldi, quindi la deposizione di una corona presso il Parco della Rimembranza di Bagnoregio. A seguire la deposizione presso il monumento ai caduti di Castel Cellesi, al monumento dei caduti di Vetriolo, al monumento ai caduti di piazza Cavour nel centro di Bagnoregio.

“Per il manifesto di quest’anno abbiamo scelto una frase di Addio alle Armi di Ernest Hemingway, libro che invitiamo a leggere tra i ragazzi delle nostre scuole – così il sindaco Profili -: “Niente è brutto come la guerra. Quando si capisce com’è brutto non si può far niente per fermarla perché si diventa matti. C’è qualcuno che non lo capisce mai”.

“Si tratta di un libro importante – continua Profili -. Hemingway visse direttamente l’esperienza del primo conflitto mondiale”.