BAGNOREGIO Civita di Bagnoregio alla Biennale di Architettura di Venezia. Il gioiello turistico della Tuscia raccontato su tre pannelli all’interno della mostra Borghi of Italy. Evento collaterale, all’interno dei Giardini della Biennale, della sedicesima esposizione internazionale di Architettura.

Dal 26 maggio al 25 novembre sarà possibile visitare il tutto. Un’iniziativa promossa dal Concilio Europeo dell’Arte che ha visto come curatori Marco Pretelli, Paolo Faccio, Anna Saetta, Marco Savoia. Nella giornata di venerdì 25 maggio l’apertura in anteprima a cui ha preso parte il sindaco Francesco Bigiotti. Con lui l’assessore Claudio Cavalloro.

“Civita di Bagnoregio si racconta anche al pubblico della Biennale di Venezia. Lo trovo molto importante ed è un bene per tutto il territorio della Tuscia che ha un’occasione internazionale in più per farsi conoscere al grande pubblico – le parole del sindaco Bigiotti -.

In mostra foto, video e installazioni che raccontano la storia di cinque borghi italiani divenuti luoghi-simbolo del terremoto. Vanzone (terremoto in Friuli Venezia Giulia, 1976), San Felice sul Panaro (terremoto in Emilia Romagna, 2012), Auletta (terremoto in Irpinia, 1980), Amatrice e Civita di Bagnoregio (terremoto in Centro Italia, 2016).

Ognuno di questi case histories, sotto la curatela di professori e ricercatori delle Università Alma Mater di Bologna e Università IUAV di Venezia, fanno emergere aspetti diversi di come siano state affrontate le – a volte tragiche – conseguenze del sisma: la reazione delle popolazioni colpite, i danni al patrimonio, le questioni riguardanti il recupero, il restauro, la ricostruzione.

E poi il grande tema della resilienza, che il Concilio Europeo dell’Arte, proiettandosi nel futuro, pone al centro del suo progetto “Borgo Alive!”: un’occasione concreta da cogliere per essere custodi e promotori attivi del proprio territorio e riattivare il concetto di rivitalizzazione sostenibile dei borghi italiani.
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