FiloCivita, il Festival della Filosofia di Bagnoregio, riceve l’incoronazione del pubblico. Più di duecento partecipanti alla tre giorni organizzata all’ombra del borgo di Civita di Bagnoregio, dal 7 al 9 ottobre. La Casa del Vento si riscopre nuova agorà, dove affrontare in forma dialettica temi centrali per il contemporaneo. Grande la soddisfazione del direttore artistico Sara Del Bello, del sindaco di Bagnoregio Luca Profili e dell’amministratore unico di Casa Civita Francesco Bigiotti.

“Il Festival ha dato dei risultati importanti e anche inattesi per certi aspetti. In primis abbiamo registrato un’importante presenza di pubblico a livello numerico a tutti gli appuntamenti. Importante anche il livello di coinvolgimento attivo, non sono infatti mai mancate le domande a ognuno dei cinque incontri previsti. Tante persone, anche non addette ai lavori, hanno sottolineato l’importanza di un momento come questo, pensato per avvicinare la filosofia al grande pubblico – così il direttore artistico Sara Del Bello -.

Abbiamo registrato anche l’apprezzamento da parte di chi ha partecipato in veste di ospite. Tanti i ringraziamenti per l’organizzazione, la location, la direzione dei lavori e la cura con cui gli intervenuti sono stati seguiti passo passo. Abbiamo raggiunto un risultato veramente importante. Nel pubblico spesso hanno partecipato anche docenti di università romane e di scuole di Viterbo e Orvieto e molti hanno dato disponibilità a partecipare in maniera attiva alla prossima edizione, coinvolgendo anche ragazzi e ragazze delle scuole del territorio.

Alessandro Zaccuri, tra i finalisti del Premio Strega, che ha partecipato con un contributo video causa Covid, ha già dato disponibilità a essere nel cartellone della prossima edizione e abbiamo idee interessanti da sviluppare nei prossimi mesi”.

“Una scommessa vinta – queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Abbiamo immaginato un festival di nicchia e siamo rimasti colpiti dall’attenzione e dal coinvolgimento anche di un pubblico più generalista. Avere a Bagnoregio ospiti come Walter Veltroni e tutti gli altri esperti che ci hanno fatto dono della loro presenza è stato un qualcosa di interessante e qualificante”.

“L’identità che vogliamo per Bagnoregio è quella di un luogo dove la cultura e la conoscenza siano al centro della riflessione sul contemporaneo, sulle sfide intrinseche e sulle opportunità che contiene. Un festival di filosofia è, ne siamo convinti, uno strumento forte per caratterizzare la nostra offerta e l’immagine che intendiamo dare di noi”. Queste le parole dell’amministratore unico Francesco Bigiotti.

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