Ecco ‘La parola che non muore’, tutto pronto per la stagione 2018. Dal 27 al 30 settembre quattro giorni di incontri tra Bagnoregio e Montefiascone. Simbolo di tutto la grande bellezza di Civita. Il tutto sotto la direzione artistica di Massimo Arcangeli, Giancarlo Liviano D’Arcangelo e Raffaello Palumbo Mosca.
“Quattro giorni di livello per accogliere riflessioni e idee sul nostro territorio. ‘La parola che non muore’ è ormai una manifestazione a cui siamo affezionati e faccio i miei auguri del migliore successo possibile”. I saluti del sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti.

Parte tutto dalla necessità di conservare memoria libraria e poetica – a entrambe è riservato spazio centrale all’interno della manifestazione, rispettivamente con la terza edizione del Premio Annibal Caro e l’inaugurazione della Casa (e del libro) d’Artista – avendo come modello proprio la Divina Commedia, considerata emblema di una poesia universale che continua a parlare al mondo.
Gioca sulla duplicità di parole chiavi quali vecchio/nuovo, tradizione/rinnovamento e conservazione/rivoluzione, il tema portante di quest’anno declinato attraverso una serie di iniziative strutturate in un progetto didattico rivolto alle scuole del territorio e delle aree circostanti. “Parole da inventare”, per riflettere sull’importanza di tenere vivo l’idioma nazionale.
E poi “Scatta l’Italiano”, per fotografare la lingua che si incontra su muri, insegne, vestiti. “Battere in Rete contro l’odio”, per riscrivere in 11 punti – quanti i giocatori di una squadra di calcio – un importante Manifesto lanciato nel 2016 a Trieste all’interno della manifestazione “Parole Ostili” per contrastare l’odio verbale, largamente diffuso on line.
Ai migliori lavori sarà assegnata, anche in questo caso da una giuria istituita per l’occasione e secondo la formula del premio, una dotazione in dizionari e libri. Con questa edizione, inoltre, nasce il premio “Civita in Giallo” che sarà assegnato a Maurizio De Giovanni. La premiazione è attesa per lunedì 5 novembre alle 16 a Casa Greco.
Programma alla mano, si inizia giovedì 27 settembre alla Scuola Primaria di Bagnoregio, dalle 9.30 alle 12.30 con “Parole e cose perdute e ritrovate”, l’incontro che chiama in cattedra Salvatore Basile (“Lo strano viaggio di un oggetto smarrito”) e Massimo Arcangeli (“Le parole che non ci sono più”).
Alle 15.30, invece, porte la residenza della famiglia Tecchi apre le porte della biblioteca ai “Percorsi della Memoria”. Ospiti: Matteo Trevisani (“Il Libro dei Fulmini”) e Carmen Pellegrino (“Se mi tornassi questa sera accanto”). Alle 18, alla Casa d’Artista, Civita Writers propone la proiezione del cortometraggio “La Casa Narrante di Bonaventura Tecchi” con Emiliano Macchioni.
Segue la visita guidata al Museo di Civita a cura di Tommaso Ponziani e dello staff del museo. Venerdì 28 settembre alle 9.30 alla Scuola Media di Bagnoregio Stefano Moriggi tiene una conferenza aperta su nuovi media e cittadinanza digitale dal titolo “La verità e i suoi nemici”. È “Una storia della lingua italiana per immagini”, invece, la proposta di Vera Gheno.
A seguire, la presentazione dei progetti curati dagli studenti delle scuole primarie e secondarie. Nel pomeriggio, invece, alle 15.30 a Palazzo Alemanni se il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti parla de “Il paese che non vuole morire”, Poste Italiane presenta il diario filatelico dedicato a sette borghi d’Italia tra cui Civita. Ospite anche Carlo Carabba “Come un giovane uomo”.
Alle 16.30 spazio a Stefano Girardi (“Il percorso di formazione di un giovane etrusco”), con letture di Carlo Falzetti. Venti minuti dopo “Viaggio nei borghi della Teverina” in compagnia di Franca Conticchio e Giancarlo Cipriani e alle 17.15 scatta l’ora di “Folli, diversi, liberi”, dialogo con Luisa Langone, Francesco Posteraro, Giovanna Leone e Rosa Maria Scalise, quarant’anni dopo la legge Basaglia. Modera Salvatore Malizia.
“Dante: le fonti della Commedia e le nuove parole” è la ricerca degli studenti del Liceo Scientifico “Paolo Ruffini” di Viterbo che sarà presentata alle 18.15, prima delle premiazioni finali e della lettura della volta celeste guidata da Tommaso Ponziani.
Terzo e ultimo giorno, sabato 29 settembre alle 9.30, al Cinema Comunale “Alberto Sordi” per “Sguardi visionari (e rivoluzionari) sul mondo: il ’68”. Presente Giulio Troli (“Il ’68, il comunismo e le cose”). A seguire la proiezione del film “Zabriskie Point” di Michelangelo Antonioni. Introducono Franco Limardi e Raffaello Palumbo Mosca.
Alle 15.30 l’Auditorium Comunale “Vittorio Taborra”, “Civita in Giallo. Thriller, gialli, noir fra vecchio e nuovo” con Patrizia Debicke Van Der Noot, Luca Occhi e Giada Trebeschi. Modera Fabio Mundadori. Si parla di informazione, infotainment, false notizie alle 16.15 con Angelo Zaccone Teodosi e Antonio Nicita. Coordina Mario Morcellini.
Oltre alle fake news, Osvaldo Duilio Rossi invita a riflettere su “Bufale come fabule” e poi “Satira virale in Rete” con “Lercio” e “Le più belle frasi di Osho”. Alle 17.45 largo a Fabio Deotto e le profezie su “Il futuro prossimo venturo”. Musiche da film alle 18.15 con Ferdinando Bastianini (pianoforte), Wanda Folliero (violino) che accompagnano Franco Limardi (voce recitante).
Domenica 30 settembre, infine, la dimora storica Antico Borgo “La Commenda”, a Montefiascone ospita alle 9.45 il Premio “Caro Poeta” con Gino Troli e Rosetta Martellini. Presenti Lorenza Bonaccorsi, assessore al turismo e alle pari opportunità della Regione Lazio, Massimo Paolini, sindaco di Montefiascone, e Luigi De Simone, proprietario di Antico Borgo “La Commenda”. Introduce Elisabetta Ferrari.
Alessandro Cola firma l’intermezzo romanesco e alle 10.30 Paolo Di Giannantonio introduce Isabella Schiavone, autrice di “Lunavulcano” per parlare di viaggi di formazione reali e virtuali. “Il ’78, il terrorismo, Aldo Moro” è l’argomento dell’incontro delle 11 con Giovanni Solimine e Giorgio Balzoni, coordinato da Mario Morcellini, che affida le conclusioni ad Antonello Biagini. E poi Paola Grillo, “Memoria Viva. Aldo Moro: un nome, una scuola”, alle 12 Roberto Guarasci (“Gli archivi della DC. Dalla Gladio Rossa agli Anni di Piombo”) ed Emiliano Gucci (“Viaggi e piccole rivoluzioni”). Introduce Massimo Arcangeli.

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