BAGNOREGIO – Di seguito e nel video l’intervista al presidente della Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio, Giordano Fioco, che ci farà conoscere questa manifestazione, secolare tradizione della popolazione bagnorese e ci svelerà alcune novità per l’edizione 2018.

Buongiorno a tutti, mi presento, sono Giordano Fioco presidente del Comitato Permanente Processione Venerdì Santo Di Bagnoregio. Sono ormai al mio terzo anno di mandato ma partecipo e collaboro a questa associazione praticamente da sempre perché ho cominciato la mia frequentazione con questo comitato fin dai primi anni dell’infanzia perché mio padre, e lo dico con orgoglio, è stato presidente di questo comitato per 35 anni. La processione del venerdì Santo di Bagnoregio è sicuramente una delle manifestazioni più antiche del Lazio e conserva inalterata un’espressione di fede popolare che si tramanda di generazione in generazione da circa 400 anni. La processione che ha luogo a Bagnoregio ogni venerdì Santo alle ore 21:30 è fondamentalmente un corteo, quindi una sfilata se così la vogliamo definire, composta da tre parti principali: la parte storica, la parte folcloristica e quella religiosa. Nella prima troviamo il corteo storico vero e proprio, quindi dei personaggi in costume d’epoca romana. Nella parte folkloristica troviamo delle iconografie trasportate a spalla con luminarie a fiamma viva portate da bambini e ragazzi, mentre nella parte religiosa troviamo oltre alle confraternite, la figura fondamentale, il fulcro di tutta la nostra manifestazione che è la scultura lignea del Santissimo crocifisso di Civita Di Bagnoregio. Solamente nell’occasione della processione venerdì Santo viene trasportato a Bagnoregio nel pomeriggio per l’adorazione dei fedeli e, successivamente per partecipare alla processione del venerdì Santo. Dai primi documenti che sono stati ritrovati del 1600 scopriamo che la processione del venerdì Santo nasce a Civita Di Bagnoregio dove vi partecipavano oltre al clero, le confraternite, i cantori e la popolazione. Ma è grazie ad una targa marmorea posta in cattedrale a Bagnoregio riportante una data precisa e cioè il 6 gennaio del 1851 che scopriamo che la confraternita di Bagnoregio accolse la proposta del canonico Marini di trasportare il Santissimo Crocifisso a Bagnoregio con la precisa indicazione di riportare, dopo la processione, la scultura nella cattedrale di Civita.

La processione ha subito dei cambiamenti durante gli anni?

Il corteo, specialmente dopo gli anni 40 e 60, grazie alle idee di sapienti architetti si è modificato ed è stato oggetto di miglioramenti. Successivamente, intorno alla metà degli anni 80, grazie all’operato dell’architetto Luciana Bartoloni, che ricordiamo con molto affetto, è stato riprogettato per quanto riguarda i costumi di scena, sapientemente realizzati da abili sarti e mastri cuoiai Bagnoresi. Inoltre il Comitato, con l’intento di modernizzare la manifestazione è intervenuto aggiungendo una “colonna sonora”, ovvero un sottofondo musicale che accompagna lo sfilamento, prima eseguito dalla banda comunale.

Ed oggi: come si presenta?

Oggi la processione del venerdì Santo vanta una partecipazione a livello di comparse di oltre 300 persone e attorno a questo evento ruotano molte associazioni che portano il proprio contributo all’evento stesso senza poi tralasciare tutta la parte spirituale ed ecclesiastica che dà testimonianza di fede, ricordando a tutti il breve confine tra spettacolarità e religione.

Presidente, ci illustri il suo ruolo all’interno del comitato?

Il mio ruolo è quello di fungere da collante di tutte queste forze ed unirle nell’unico scopo di dare a Bagnoregio e ai Bagnoresi una processione del venerdì Santo impeccabile sotto tutti punti di vista. Non è sicuramente facile, un compito di grande responsabilità aggravato da un senso di rispetto per chi prima di me ha diretto “i lavori”. Non posso non ricordare ad esempio Luigi Sempronio, un caposaldo per questa associazione, che con dedizione per oltre 65 anni si è dedicato con tutte le sue forze al bene della manifestazione: è da lui e da mio padre che ho potuto imparare tutte le sfaccettature della complessa organizzazione di questo evento.

Quali le novità per l’edizione 2018?

La processione del venerdì Santo, già nella precedente edizione 2017, grazie all’intervento del parroco Don Marco Petrella ha subito una piccola ma importante trasformazione: fare una sosta in Piazza Duomo e recitare una preghiera, un momentoche ha dato maggiore rilevanza all’aspetto religioso del nostro evento. Ed è qui che vi voglio parlare della novità del 2018 che il comitato ha deciso di intraprendere. La nostra idea è quella di far unire tutti gli spettatori al rientro della processione, quasi a diventare partecipanti dell’evento stesso, fino a raggiungere Piazza Sant’Agostino dove la manifestazione avrà termine. Qui infatti avverrà il solenne saluto rendendo omaggio alla statua del Santissimo Crocifisso e alla confraternita Di Civita. Quindi faccio il mio appello a tutte le persone che vorranno venire a vedere la bellezza della manifestazione, non solo come spettatori ma anche come “partecipanti”, unendosi in silenzioso raccoglimento alla Processione stessa. Vorrei parlarvi di altre novità: per esempio siamo riusciti ad aggiungere una nuova scena all’interno del corteo storico che vede l’inserimento di due abili suonatori di timpano con l’unico scopo di scandire e quindi portare il passo a tutto il corteo rendendolo più dinamico. Per ultimo, ma non per importanza, abbiamo acquistato una biga romana che sarà trainata da un auriga Bagnorese. Lo dico con orgoglio perché l’acquisto è stato possibile grazie alle iniziative intraprese dal comitato al di fuori della processione del venerdì Santo, alla partecipazione della popolazione Bagnorese e ai consigli dell’Associazione Ippica locale. Questo ci permetterà di non dover continuare a spendere denaro ogni anno per assicurarci questa attrazione.

Come vi siete organizzati in tema di sicurezza?

La processione del venerdì Santo si è adeguata alle nuove norme di sicurezza mettendosi assolutamente in regola con tutte le direttive di legge. E’ stato realizzato, tramite tecnico abilitato, un piano di sicurezza che non nascondo ha portato un grande dispendio di risorse e qui vorrei approfittare per invitare la popolazione e tutti i presenti a rispettare le norme che verranno elencate prima e durante la manifestazione.

Si sente in dovere di ringraziare qualcuno?

Assolutamente sì, vorrei ringraziare il parroco Don Marco Petrella che ci segue e ci consiglia ogni qualvolta ci troviamo in difficoltà, l’amministrazione comunale sempre al nostro fianco, tutte le associazioni Bagnoresi, la CRI, le confraternite, i tanti figuranti che ogni anno prendono parte al corteo, le tante figure professionali che ruotano attorno all’organizzazione e che mettono a disposizione la propria competenza in maniera gratuita e tutta la popolazione di Bagnoregio che ogni anno partecipa donando a questo comitato importanti contributi economici. Ringrazio tutto il comitato che rappresento con orgoglio, un comitato attivo, con voglia di lavorare, composto ormai dall’ 80% di giovani che sono pronti ad apprendere le tradizioni, le sfumature che compongono e che fanno parte del folklore, patrimonio di questa manifestazione, portando nuove idee con l’attenzione rivolta a chi in passato ha dato tanto per la processione.

La ringraziamo Presidente per averci concesso questa intervista e le auguriamo una buona riuscita per l’evento.

Grazie a voi, scusate se mi sono dilungato, ma fa parte della tanta passione messa in gioco per questo evento. Vi aspetto a Bagnoregio, il 30/03/2018 ore 21:30 per prendere atto della bellezza e della magia della Processione del Venerdì Santo. Colgo l’occasione per augurare a tutti una serena Pasqua di Risurrezione.

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