La due giorni inizia sabato 10 ottobre alle ore 11 (appuntamento in piazza Umberto I) con una passeggiata-racconto dedicata al capolavoro “La dolce vita”. Iniziativa ideata e condotta da Antonello Ricci per strade e piazze di Bassano Romano

Sarà Antonello Ricci, scrittore e narratore viterbese, ad inaugurare, sabato 10 ottobre (appuntamento alle 11), la due giorni dedicata al grande regista romagnolo, promossa da “Bassano Partecipa” nel prossimo fine settimana.

Ricci, già protagonista questa estate di un evento a Viterbo sul rapporto tra Fellini e il capoluogo, animerà una passeggiata racconto nei luoghi bassanesi del set de “La dolce vita”, il capolavoro felliniano, girato, in parte, a Bassano di Sutri, tra la piazza, il palazzo Giustiniani Odescalchi e la casina di caccia all’interno del parco.

Sono passati sessanta anni da quando i luoghi del centro storico di Bassano furono scelti da Federico Fellini per il suo film. Ancora oggi, fra i cittadini risuonano gli echi di quelle atmosfere magiche. C’è chi ricorda il litigio tra Fellini e la Masina, chi è stato testimone di quando Mastroianni andò a radersi in una barberia del paese.

Partenza della passeggiata da piazza Umberto I (il set dell’arrivo a Bassano di Sutri, ne “La dolce vita”), breve visita al palazzo, poi l’evento itinerante si snoderà lungo via Maria Giustiniani, per arrivare alla Pujarella (cuore del centro storico) e infine al borgo san Filippo.

Per l’occasione Ricci sarà affiancato da Alessandro Tozzi che leggerà per il pubblico alcune delle sue ormai proverbiali “figurine”: brevi icastici omaggi a Ekberg, Mastroianni, Flaiano, Nino Rota nonché al mito di via Veneto. Ampio spazio troveranno anche i fulminanti aforismi di Flaiano, lucido-disincantato controcanto alle patinature della dolce vita romana anni ’50.

A seguire, la due giorni bassanese presenta un nutrito programma. Nel pomeriggio di sabato 10, alla Casa delle culture, sarà la volta di Jonathan Giustini e del suo libro “Fellini inedito”, dedicate al ritrovamento di sessanta fotografie di scena de “Le notti di Cabiria”, altro capolavoro felliniano. Con l’autore dialogheranno don Gerardo Di Paolo, rettore del santuario del Divino Amore a Roma (dove le foto sono state ritrovate) e don Fabrizio Centofanti, scrittore e intellettuale.

Il giorno successivo, domenica 11, sarà la compagnia Favl di Viterbo (realtà di notevole esperienza nazionale) a rappresentare presso la Casa delle culture lo spettacolo teatrale “La città degli acrobati”, che ripercorrerà le atmosfere circensi, proprie del simbolismo felliniano, con riferimento specifico al film “La strada”.

La giornata si concluderà con la presentazione del libro “Una donna rimasta sconosciuta”; il volume, curato da Raimondo Raimondi, sarà oggetto di una discussione su linguaggio e violenza di genere, che a fianco del curatore vedrà la partecipazione di Matteo Franceschini, storico dell’arte.

Un calendario di qualità dedicato a Federico Fellini e al suo rapporto con Bassano Romano e con la Tuscia, reso possibile anche grazie ai patrocini della Fondazione Fellini, dell’Auser Tuscia, della Cooperativa Agatos, della Compagnia Teatro amatoriale Favl.