“Nel 76° anniversario della sua fucilazione da parte dei nazifascisti, – comunica il circolo di Rifondazione Comunista/SE di Bassano Romano – vogliamo ricordare il nostro concittadino, medaglia d’oro della Resistenza, Mariano Buratti.

Nato a Bassano di Sutri nel 1902, dopo una carriera militare nella guardia di finanza, Mariano Buratti si diede all’insegnamento come professore di Storia e Filosofia presso il liceo Umberto I° di Viterbo, che oggi porta il suo nome.

Dopo l’8 settembre del 1943 Buratti entrò in clandestinità, organizzando una banda partigiana,  operante sui monti Cimini. Oltre ad ex militari, il gruppo partigiano era composto da suoi allievi e dal cognato Vincenzo Bianchini. A seguito di una denuncia, venne catturato e torturato dai nazifascisti a lungo in via Tasso e infine fucilato a Forte Bravetta il 31 gennaio del 1944.

Oltre al ricordo di un eroe della Resistenza, testimoniato anche dal nome del Liceo Linguistico e di scienze Umane di Bassano Romano, suo luogo di nascita, ci rimane il suo testamento politico incentrato su principi di giustizia sociale e laicità”.