È iniziata la collaborazione tra l’ateneo sardo, quello della Tuscia e l’amministrazione comunale per coinvolgere la comunità locale nelle ricerche e nella valorizzazione del patrimonio culturale del paese

Dal 4 settembre un team dell’università di Cagliari è all’opera nel centro storico e nel territorio di Bassano in Teverina per la realizzazione di un progetto di archeologia pubblica, disciplina che ha come obiettivo un coinvolgimento delle comunità locali nelle ricerche sul passato e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

La ripresa degli scavi archeologici nel sito di Pietramara, con le nuove scoperte, si è rivelata un’occasione propizia per rendere operativo l’accordo recentemente stipulato tra il dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici dell’università della Tuscia e il dipartimento di lettere, lingue e beni culturali dell’università di Cagliari.

Il gruppo di ricerca dell’ateneo sardo, composto da giovani studiose e studiosi del patrimonio culturale, ha maturato in questi anni una specifica esperienza nei piccoli centri dell’isola, spesso caratterizzati da un forte spopolamento, ma con imponenti testimonianze del passato. In vari casi si è realizzata una felice sintesi tra il rigore della ricerca archeologica, una comunicazione in grado di raggiungere vari tipi di pubblico e il coinvolgimento nell’attenzione verso il patrimonio culturale di persone molto diverse per fasce d’età e interessi.

Secondo il Prof. Fabio Pinna, che guida il gruppo dell’ateneo cagliaritano, “l’interazione virtuosa tra l‘amministrazione comunale, l’università della Tuscia, la soprintendenza e la vivace rete associativa del piccolo centro della Tiberina, a partire dal locale Gruppo archeologico, rendono l’esperienza di Bassano in Teverina un laboratorio promettente per creare, a partire dal patrimonio culturale, un tipo di sviluppo in grado di valorizzare la coesione sociale, con un ruolo importante assegnato ai più giovani”.

Mentre si sta predisponendo un nuovo spazio di comunicazione social del progetto, si preparano per le prossime settimane una serie di appuntamenti aperti a tutti i cittadini: sabato 18 sarà possibile visitare il sito di Pietramara con la guida degli archeologi; domenica 26, nella chiesa di S. Maria dei Lumi, saranno illustrati i risultati della campagna di scavo 2021.