«Il gruppo consigliare Bassano di tutti ha chiesto al Comune notizie riguardo al patrocinio, con l’utilizzo dello stemma comunale, nella manifestazione Festival Irlandese in quanto nell’albo pretorio del comune non era stata pubblicata nessuna delibera.
Oggi è stata pubblicata la determinazione n. 60 del 19.06.2019 in cui abbiamo scoperto che nel 2016, nella delibera di giunta n 33, il Comune deliberava la concessione di un patrocinio oneroso all’associazione culturale InConnection per l’organizzazione del Festival Irlandese di 2000 euro.
Per la manifestazione che si è svolta nei giorni 21-22-23 giugno, il Comune ha speso inoltre 610 euro per il noleggio di un pianoforte e 1143.75 euro per i manifesti pubblicitari. Speriamo cari cittadini di Bassano che voi abbiate partecipato a questa interessantissima manifestazione perché sono stati spesi 3753.75 euro dei VOSTRI SOLDI».
Così scrivono dal gruppo Bassano di tutti, Antonietta Fronteddu, Paola Saltalamacchia e Rolando Bernardini, e proseguono: «a distanza di pochi giorni ci vediamo costretti nostro malgrado a denunciare pubblicamente l’ennesimo episodio di sperpero dei soldi pubblici per iniziative che fino a pochi anni fa si autofinanziavano con attività che venivano svolte all’interno della festa stessa.
Per la manifestazione del 12-13-14 luglio il Comune darà all’associazione Gruppo Archeologico Bassanese la somma di 5.000 euro.
Nel giro di pochi giorni il comune ha speso 8.753,75 euro per le due feste sempre con l’aiuto della sopra citata Associazione. Ci sembra davvero uno schiaffo alla povertà. Dopo questo ennesimo episodio di sperpero di denaro pubblico, NOSTRI E VOSTRI SOLDI, abbiamo chiesto al comune che venga istituita una commissione per redigere un regolamento per la richiesta di patrocinio oneroso e gratuito da parte di associazioni e privati.
Inoltre secondo l’articolo 35 dello statuto comunale comma 3 “le associazioni che hanno ricevuto contributi in denaro o natura dall’ente, devono redigere al termine di ogni anno, apposito rendiconto che ne evidenzi l’impiego”».
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