BASSANO ROMANO – “Tenete alto il ricordo e la memoria”. Con questo slogan si è chiusa la giornata della memoria 2018. Organizzata – nell’ambito dei progetti scolastici – dal consigliere comunale Alfredo Boldorini, con l’importante sostegno dell’Istituto comprensivo e dei due relatori Giorgio Sestieri e Giovan Battista Sguario, la celebrazione si è snodata – quest’anno – in tutti e due i plessi, abbracciando di fatto quasi tutte le classi dell’istituto.

A Bassano Romano, con il supporto della vicaria Caterina Manoni e del corpo docente, Giorgio Sestieri – del progetto memoria della comunità ebraica di Roma – ha ripercorso la storia (raccordandosi, in qualche modo, con il programma scolastico), ha raccontato ai ragazzi i pregiudizi, il perché sono nate le persecuzioni proprio – e non solo quello – verso il popolo ebraico.

Si è passati poi a descrivere una tipica giornata quei giorni, i rastrellamenti, le tessere annonarie, tutte le difficoltà che questo popolo ha dovuto incontrare lungo la sua esistenza. Molte le domande che gli studenti hanno voluto rivolgere al relatore, segno di partecipazione e attenzione. Alla fine dell’incontro è stata donata una targa di ringraziamento a Sestieri per il contributo offerto e la disponibilità mostrata in questi anni verso l’istituzione scolastica bassanese.

Per quanto riguarda la tappa oriolese, invece, da segnalare la calorosa accoglienza dei fiduciari Romano e Zannarini, l’intervento del vice sindaco nonché assessore alle politiche scolastiche, Francesca Giustini che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale facendo dono sia a Sestieri che a Sguario di alcuni presenti, congratulandosi con gli organizzatori per l’interessante iniziativa proposta ad Oriolo.

Dopo la presentazione del progetto, è stata la volta proprio del l’ex direttore della biblioteca di Viterbo ad aprire il convegno.

Molto apprezzato l’intervento di Sguario che ha ricordato tutti gli eventi salienti di quegli anni in ambito provinciale viterbese con i simboli, i luoghi e le deportazioni avvenute da Viterbo in direzione Fossoli, l’anticamera per Auschwitz.

Da segnalare anche il materiale inedito mostrato agli studenti della “Venerini” dal Dott. Sguario, raffiguranti telegrammi da Roma di richiesta di censimento degli ebrei residenti in terra viterbese (se ne conteranno in quel tempo 61), il vietare espressamente lo “strillonaggio giornali che lascino supporre l’esistenza di una politica di persecuzione contri gli ebrei”, vietare la pubblicazione di “necrologi di ebrei”, l’allora ministro che richiede alla prefettura (nel 1938) se vi siano “ebrei tra i vigili del fuoco” (per possibili boicottaggi) e così via.

Dopo Sguario è stata la volta di Sestieri che – con il suo intervento – ha concluso la lunga ma preziosissima giornata della memoria”.

Progetto Memoria

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