BOLSENA – Novanta persone intorno al lago di Bolsena, tutte con una fiammella in mano e tutte con un sogno: richiamare l’attenzione del Paese sullo stato di salute del lago stesso.

La flash mob si è svolta domenica 12 marzo tra le 17:55 e le 18:05, dieci minuti durante i quali i partecipanti, armati di smartphone, una candela, una forte motivazione e un po’ di occhio geometrico, hanno scattato tre foto ognuno, una verso l’orizzonte alla propria sinistra, una verso l’isola Bisentina e l’altra verso la loro destra, tutte con la candela al di sotto.

Così il lago è stato suddiviso in tre gruppi (Blu, Rosso e Giallo) da trenta stazioni numerate, ogni gruppo diviso in cinque settori da 3 km ciascuno e ogni settore composto da sei stazioni ogni 500 m.

Tutte le foto scattate verranno montate in un unico video che sarà pubblicato il 22 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua durante la quale l’attenzione verrà spostata sulla critica questione della linfa vitale nella nostra era, con un occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Idea – GTT di Bolsena, la Bella Verde e l’Ass. La Porticella di Capodimonte e coordinata da Carmine Leta, artista residente a Montefiascone, applicando alcune regole del Medoto di Sociocrazia. L’intento è di portare la gente del territorio e non solo a riscoprire, ammirare ed apprezzare le qualità di uno specchio d’acqua che corre serissimi rischi di grave inquinamento; l’iniziativa è stata realizzata con la partecipazione di cittadini e cittadine, adulti, giovani e giovanissimi che hanno assunto con consapevole amore per il proprio territorio, l’impegno a partecipare all’abbraccio collettivo di un bene comune, il lago più grande d’Europa. A conclusione dell’abbraccio, le persone sono confluite in uno stesso luogo, per festeggiare quello che è stato definito una prova generale di un futuro abbraccio che vedrà migliaia di persone coinvolte.

E’ stata un’occasione di incontro e conoscenza fra tante persone che non vogliono più stare a guardare inermi il degrado del Lago di Bolsena, e sono determinate a richiamare l’attenzione nazionale su questo patrimonio ambientale, con iniziative pacifiche. Il video che Carmine Leta realizzerà entro il 22 Marzo avrà massima diffusione attraverso i social, affinché le istituzioni e gli organi competenti siano sollecitati ad intervenire, dopo anni di vane promesse, per avviare politiche e pratiche di salvaguardia del Lago: manutenzione ordinaria e straordinaria del collettore fognario e del depuratore, eliminazione di pesticidi ed erbicidi sui terreni agricoli adiacenti il lago, riduzione della navigazione turistica a motore, piantumazione di aree di fitodepurazione nei punti di sversamento ‘anomalo’ ben noti e già ampiamente denunciati, progetti di educazione ambientale diffusi nelle scuole del territorio, sviluppo di turismo sostenibile.

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