Come sappiamo, le iniziative estive sul lago sono stimolanti e numerose. Il lago di Bolsena è da sempre un grande centro di attrazione vacanziera e offre una vasta scelta tra luoghi di pernottamento e ristorazione. Col tempo alle strutture ricettive classiche si sono aggiunte le soluzioni più “domestiche”, come gli appartamenti in affitto. Prenotare un letto vicino al lago è divenuto semplicissimo con l’ingresso in rete del nostro bacino: oramai i principali siti internet turistici (Booking, TripAdvisor) ed i portali per le prenotazioni di pacchetti come Lastminute.com contano tantissimi hotel, bed and breakfast e alloggi locali nelle loro ricchissime liste.
Oltre ad essere un luogo bellissimo ed amatissimo da abitanti e turisti, il lago di Bolsena è ricco di storia, sia geologica che umana e riserva qualche originale curiosità da scoprire.

Il lago è il più grande bacino vulcanico d’Italia, coi suoi 115 km quadrati di ampiezza. Ma non solo: sapevate che il lago di Bolsena ha un cratere a sé intitolato su Titano, il satellite più grande di Saturno? Stiamo parlando del Bolsena Lacus, individuato dal telescopio Cassini.
Oltre che nello spazio, il lago di Bolsena compare anche nel Purgatorio di Dante, nel canto XXIV: in questi versi, Dante descrive papa Martino IV digiunare per espiare la propria ghiottoneria, vizio che in vita trovava sfogo nelle anguille del lago, tipicamente cucinate con la vernaccia!

Il lago di Bolsena non è, come si potrebbe pensare, un enorme cratere: lo spazio intorno al lago è da epoche antichissime la sede di un’intensa attività vulcanica. Il distretto dei vulsini fa parte di una “provincia magmatica” molto grande, sviluppata dal sud della Toscana fino a Roma.
Quale è la sua storia geologica? Circa due milioni di anni fa affiora dal mare l’area che darà origine al lago di Bolsena: una vallata sotto la cui crosta ribolle un’intensa attività lavica. A distanza di più di un milione di anni, la lava si fa largo sulla superficie ed hanno inizio numerose eruzioni. Mano a mano che il bacino sotto la superficie si svuota, il “pavimento” della vallata si appesantisce sino a crollare su se stesso. Si producono in principio molti piccoli laghetti brulicanti di vita e dei “vulcanetti” sul perimetro della fossa; il lavorio di questi camini getta ulteriore materiale nella depressione, fino a provocare un secondo sprofondamento che genera l’alveo del lago di Bolsena. I millenni erodono e definiscono il lago che infine si riempie d’acqua grazie all’immissione del fiume Marta.

Il lago ha visto anche l’avvicendarsi delle molte epoche della storia umana. È con gli etruschi che il bacino diviene fulcro di un’intensa attività. La principale città che insiste sul lago è Vesentum, coi suoi 60mila abitanti (oggi Bisenzio). Il lago rappresenta una zona talmente fondamentale per gli etruschi che molti studiosi collocano sulle sue rive o sull’isola Bisentina il misterioso Fanum Voltumnae, il santuario federale etrusco. Quando giungono nel 264 a.c, i romani radono al suolo Vesentum dopo un interminabile assedio, conquistano Volsini (oggi Bolsena) e prendono possesso del territorio.
Il medioevo rappresenta un momento di saccheggi e di declino, specie se raffrontato ai fasti etruschi e latini. La situazione torna a migliorare nel primo ‘500 quando il papa, dopo aver acquisito la regione, istituisce il ducato di Castro e lo affida prima provvisoriamente ai Farnese e poi alla diretta amministrazione pontificia (sul sito del sistema museale del lago di Bolsena, troverete ulteriori informazioni su reperti e visite culturali).
Nel 1700 il livello del lago cresce repentinamente, causando l’impaludamento e la comparsa della malaria. Alcuni centri abitati vengono abbandonati spontaneamente ed altri sono spostati in posizioni meno insalubri dall’intervento del papato.
Nel 1871 il lago entra a far parte del regno d’Italia e dopo l’Unità inizia a diffondersi nei dintorni il fenomeno del brigantaggio, una piaga che interessa specialmente il Lazio settentrionale e la bassa Toscana. L’emigrazione massiccia degli italiani all’estero alla fine del XIX secolo non risparmia l’area del lago, i cui abitanti si dirigono specialmente in Canada, verso Montreal.
La storia più recente vede la zona del lago intenso teatro della seconda guerra mondiale; l’area subisce notevoli devastazioni, almeno fino all’arrivo dei soldati americani nell’estate del 44 e alla cessazione delle ostilità. Lo sviluppo turistico che conosciamo oggi inizia invece negli anni 80, quando tedeschi, austriaci e svedesi scoprono la zona ed iniziano a sceglierla come luogo elettivo per le loro vacanze in Italia.

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