Si è svolta con pieno successo sulle rive del lago, nella splendida cornice della struttura balnerare Riva Verde a Bolsena, la Degusta-presentazione dedicata al “matrimonio” di cui sono stati protagonisti le primizie dell’orto e l’olio EVO, ormai maturo, che costituiscono una classica delizia dell’estate tra insalate e pinzimonio.

L’occasione è stata offerta dalla presentazione del libro “L’olivo e l’olio Evo” di Stefano Grego e Antonio Quattranni edito dalla Annulli Editori. Nel corso dell’iniziativa, a cui hanno preso parte cinque produttori di olio e ortaggi ( Battaglini, Bordo Mauro, Roberto Rancichino, Alessandro Zocchi e Luciano Bruti, il prof. Bruno Cirica, iscritto all’Elenco Nazione Assaggiatori di olio d’oliva, ha condotto con competenza e capacità comunicativa l’assaggio e la successiva degustazione in abbinamento agli ortaggi dei terreni vulcanici della conca del lago di Bolsena.
Sono state evidenziate le caratteristiche degli oli presentati provenienti da aree diverse e da varietà differenti e quindi con caratteristiche organolettiche e sfumature di profumi diverse. La peculiarità del microclima lacuale offre all’olivo un contesto territoriale di coltivazione di eccellente qualità.

Durante l’incontro sono intervenuti a più riprese gli autori in una conversazione guidata dall’editore Giuseppe Annulli. Riguardo alla prima parte del libro di cui è autore Stefano Grego, già professore di chimica agraria e pro rettore presso l’Università degli studi di Viterbo, è stata raccontata la storia della coltivazione dell’olivo nell’area mediterranea da prima dei Greci ai giorni nostri, evidenziando come questa pianta si sia trasformata da oggetto di coltura a soggetto culturale, protagonista della storia delle religioni, di quella dell’arte e persino della letteratura.

Nella seconda parte di Antonio Quattranni, collaboratore storico della casa editrice e autore di numerosi libri sulla «civiltà contadina», sono stati toccati i temi della cultura materiale e le pratiche di coltivazione dell’olivo, i rapporti della pianta con il paesaggio rurale e i momenti finali del ciclo colturale, dalla raccolta delle olive alla loro spremitura e all’estrazione dell’olio evo.

Nel territorio italiano l’olivo è coltivato sin dai tempi delle prime civiltà mediterranee e si è diffuso in aree diverse della penisola che presentano specificità di suoli e microclimi ai quali si sono associate, grazie alla capacità di adattamento della specie, una grande quantità di varietà diverse che, ancora oggi, ricoprono una superficie agraria spesso molto frazionata e marginale. Nel contesto del paesaggio agricolo della conca del lago di Bolsena, all’uliveto è attribuito un ruolo fortemente identitario ed è uno degli aspetti che ha colpito nel corso dei secoli anche illustri viaggiatori.

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