CANEPINA – Sabato, 4 novembre 2017, ore 16,30, presso il Salone Del Quarto Stato del Museo Delle Tradizioni Popolari di Canepina, la proiezione del documentario “Antonio De Curtis, in arte Totò” di Pino Galeotti.

Interverranno: Marcello Arduini, Franco Grattarola, Quirino Galli. Sarà presente L’autore.

Verrà commentato il documentario e sarà ricordato soprattutto l’attore comico Totò. Il comico che proveniva dall’avanspettacolo, dal varietà, dalla grande tradizione della Commedia dell’Arte italiana. La comicità di Totò era fisica e naturale, era come una musica, basata sul tempo: nasceva dai gesti, dai movimenti, dai suoni che inducevano al sorriso; da capitomboli, starnuti, balbettii, smorfie, occhi strabuzzati, strisciate di piedi e tutto ciò conduceva all’idea della maschera sovrapposta al corpo vivente dell’attore. Egli, però, non si esprimeva solo con la mimica: burattino sì, ma anche parlante.

Fu attore nel senso pieno del termine, anche se le battute che doveva recitare, erano spesso quelle modeste, del varietà e della rivista. Ma era proprio di un teatro come questo che aveva bisogno Lui: attore capace delle più folgoranti e irresistibili invenzioni comiche, basate sul filo di una comunicazione con il pubblico che aveva qualcosa di elettrico o di magnetico. Totò, dunque, era un attore abituato all’improvvisazione, anche se non sempre, almeno all’elasticità di un canovaccio sempre disponibile. Quando era in teatro non si poteva fare a meno di non andarci tutte le sere, poiché la sua interpretazione era mutevole come la faccia e il corpo. Ogni sera era uno spettacolo nuovo e irripetibile.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email