PROVINCIA – “L’olivicoltura è un elemento essenziale del Made in Italia, visto che l’olio è un prodotto capace di rappresentare una storia e un sistema nazionale.

Un prodotto di pregio che è anche un attrattore culturale,con Canino diventato negli anni un modello di riferimento per il Lazio. Partendo da questa ricchezza, è necessario un passo in avanti: quello che ci consentirà di stare dentro un progetto più ambizioso per non rimanere isolati e competere sui mercati internazionali, superando ritardi e limiti, come quelli di una scarsa produzione. L’olio è un elemento strategico del Paese intorno a cui costruire un modello di sviluppo e sostenibilità per imboccare una strada innovativa dal punto di vista delle tecnologie usate ma anche incentrata sulla qualità, in modo da difendere la nostra identità”. Lo ha detto questa mattina Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, partecipando all’assemblea nazionale delle città dell’olio che si è svolta a Canino, nell’ambito della 57esima sagra dell’olio. Insieme al parlamentare dem il sindaco Lina Novelli, la collega Alessandra Terrosi, l’amministratore unico di Arsial Antonio Rosati, il presidente Unaprol David Granieri, il presidente dell’associazione nazionale città dell’olio Enrico Lupi e il giornalista enogastronomico Stefano Polacchi.

“Quello di oggi – ha detto Mazzoli – è un momento di riflessione fondamentale per costruire insieme, intorno alla produzione, quel sistema necessario per rafforzare il settore. Questa riflessione parte da un territorio di eccellenza dell’olivicoltura allo scopo accrescere i propri livelli di produzione e le proprie potenzialità. A di là della stagione difficile di quest’anno con una produzione ai limiti a causa delle condizioni climatiche, dobbiamo fare i conti con un problema strutturale che riguarda il sistema Paese. Il recente riconoscimento Unesco della dieta mediterranea come patrimonio dell’umanità ci deve dare la spinta a fare meglio. Gli attuali livelli di produzione non consentono di stare dentro a una strategia compiuta di competitività internazionale. Un nodo che abbiamo affrontato frontalmente per la prima volta grazie al piano olivicolo nazionale che, seppur nella limitatezza delle risorse stanziate, ci consente di aprire una stagione nuova. La battaglia si vince sul piano nazionale ma anche su quello europeo e internazionale. Il made in Italy vuol dire che l’Italia viene prima di tutto: deve vincere il sistema Paese per far vincere le specificità. Dobbiamo quindi dire no con forza a ogni eccesso di frammentazione”.

“Da tempo – ha aggiunto Mazzoli – si discute del Ceta, l’accordo di libero scambio tra Canada e Ue. Se le regole del libero scambio incidono negativamente su qualità e tracciabilità e si va verso l’omologazione delle produzioni, non possiamo accettarlo. Dobbiamo rafforzare il nostro peso a livello internazionale per affermare regole che valgano a livello europeo”.

Prima di partecipare all’assemblea di Canino, Mazzoli aveva partecipato ai festeggiamenti per i 70 anni della cooperativa olivicoltori di Vetralla, nata nel 1947 e che oggi raccoglie 500 soci, sotto la presidenza di Pietro Carloni. Le celebrazioni si sono tenute in Comune alla presenza del sindaco Franco Coppari, del consigliere regionale Pd Enrico Panunzi e del presidente della Provincia, Pietro Nocchi. “Siete nati – ha ricordato il parlamentare – all’indomani seconda guerra mondiale, in un momento in cui partiva la ricostruzione faticosa di un Paese distrutto. La scelta dell’epoca di mettersi insieme e unire le forze per ricostruire una prospettiva di crescita del territorio è stata giusta e lungimirante e mantiene intatta la sua attualità. Ancora oggi unirsi in cooperativa consente alla filiera produttiva di mantenere la sua forza. La produzione di olio ha a che fare con l’identità, la storia, la cultura del territorio e cooperative come questa ne incarnano appieno lo spirito migliore”.

Commenta con il tuo account Facebook