CAPRANICA Sarà il centro storico di Capranica, con le sue cantine e i suoi angoli suggestivi, ad ospitare la seconda edizione di TusciAutoctona, una manifestazione che parla di vino a chi ama il vino. Una svolta decisiva quella che offre questa edizione, incentrata sui vitigni autoctoni e tradizionali della Tuscia, a rimarcare la grande potenzialità espressiva che questo territorio possiede.

Più di venti le aziende presenti alla manifestazione, tra produzioni fatte di grandi nomi e di piccoli artigiani, uniti nell’esprimere un territorio ancora tutto da scoprire.

Un territorio non solo amministrativo, confinato unicamente alla Tuscia viterbese, ma che ripercorre la sua storia, allargandosi fino al Fiume Paglia in Umbria, o alle tagliate etrusche della bassa Maremma, o ancora giù fino alla costa ceretana della DOC Cerveteri, passando per il cratere vulcanico del Lago di Bracciano. Un viaggio tra Grechetto, Aleatico, Sangiovese, Trebbiano, Grechetto Rosso, Malvasia, per raccontare le sfumature di una terra antica, suggestiva, a volte faticosa, ma che sa offrirsi a chi ha voglia di scoprirla.

Dal 29 Giugno al 1 Luglio con percorsi degustativi, cene guidate e il concorso per decretare il miglior vino autoctono della manifestazione; a garanzia del tutto una commissione di assaggio composta da professionisti del settore, dal Gambero Rosso all’AIS, dalla FISAR alla FIS, all’Associazione Europea Sommelier.

Il tutto realizzato grazie all’impegno dell’Associazione TusciAutoctona, al patrocinio del Comune di Capranica con la collaborazione della Fisar delegazione di Viterbo ed alla consulenza esterna di Raffaele Marini, curatore della sezione Vini per la rivista Moondo e Consulente enogastronomico.
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