Continua a crescere e a fare del bene su tutto il territorio della provincia l’associazione Radici.

A soli tre anni dalla sua costituzione, infatti, la onlus che gestisce la casa famiglia Lucia Mariti di Ronciglione ed il centro diurno L’Emile, ha già attivato diverse collaborazioni ed è in procinto di inaugurare una nuova grande struttura a Capranica.

Casa Nonna Anna, così si chiamerà il complesso, è stata donata dal presidente dell’omonima associazione il dott. Paolo Giampietro e dal proprietario don Italo Giampietro ed è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Capranica e con il sindaco Pietro Nocchi.

La Casa Famiglia, che rappresenterà un’istituzione di riferimento anche per i paesi limitrofi per quanto riguarda l’accoglienza di minori in difficoltà, fornirà aiuto e sostegno ai ragazzi.
Per ognuno di loro sarà studiato ed applicato un progetto individuale comprensivo di un percorso scolastico e lavorativo, di volontariato, di incontri con il servizio sociale, laboratori e lavori di gruppo ed individuali con la psicoterapeuta della struttura.
Il tutto finalizzato a favorire la massima inclusione sociale.
Il gruppo della casa famiglia Nonna Anna sarà composto dalla responsabile d.ssa Anna Palombi, da diversi operatori e dalla psicologa d.ssa Marta Rapiti.

Tra le collaborazioni attivate dalla onlus: Centro Giustizia Minorile per il Lazio Abruzzo e Molise, Comune di Roma, Comuni di Pomezia e Viterbo, Tribunale per i minorenni di Roma, Tribunale di Viterbo, Regione Lazio e diverse Asl.

La Cooperativa infine, oltre a gestire i progetti di aiuto per i ragazzi in difficoltà, durante l’intero anno organizza una serie di eventi che vanno dalla Cena di Raccolta Fondi ai Borghi Medioevali di Ronciglione al Teatro Sociale fino alle manifestazioni di genere culturale e psico-sociale.

L’appuntamento per il taglio del nastro della casa famiglia Casa Nonna Anna è per sabato 6 aprile alle 17 presso il tempio Romanico di San Francesco a Capranica.
Seguirà rinfresco presso la struttura in via Giovanni XXIII n. 3.

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