Quest’anno la Scuola secondaria Galileo Nicolini di Capranica festeggia il trentennale dall’attivazione dell’indirizzo musicale (1991-2021) e lo fa, nonostante le difficoltà legate al periodo di pandemia, con nuovi successi: spicca l’ammissione al liceo musicale Farnesina di Roma di un’alunna di flauto che è risultata prima tra gli aspiranti, mentre un altro alunno di pianoforte ha optato per il Santa Rosa di Viterbo, dove già diversi alunni capranichesi, a conferma delle solide basi e motivazioni acquisite, stanno proseguendo la loro formazione.

In questi anni ormai generazioni di studenti si sono avvicendate e tanti alunni hanno avuto la possibilità di conoscere uno strumento musicale il cui studio, unico forse fra tutte le discipline, unisce in sé matematica, linguaggio, arte, e- da non sottovalutare- sana socialità. È tempo di bilanci: dai concorsi vinti individualmente o in ensemble, alle eccellenze sbocciate tra i banchi delle medie (ora giovani pianisti professionisti) ai prossimi laureandi in Conservatorio nei corsi di flauto traverso, violino e clarinetto, con l’obiettivo di trasformare la loro passione in lavoro.

Ma ciò che inorgoglisce principalmente i docenti di strumento è il contribuire alla diffusione della pratica strumentale, l’essere veicolo di un impareggiabile stimolo alla creatività, confronto e socializzazione in un’età delicata come quella dello sviluppo. Lo studio della bellezza attraverso i suoni e la condivisione tra ragazzi di questa esperienza musicale hanno arricchito tante generazioni nella città di Capranica grazie alla preziosa offerta formativa dell’Istituto Comprensivo Nicolini. Coltivare la sensibilità e curiosità anche attraverso la conoscenza della nobile arte della musica è una base fondante nell’educazione scolastica.

Un apprezzamento particolare va  alla Dirigente Scolastica Maria Luisa Iaquinta che, grazie ad una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale di Capranica, ha sostenuto voluto ed ottenuto due nuovi  spazi/laboratori dove svolgere  le attività  musicali; e questo, promette la dirigente, è solo l’inizio.