CAPRANICA – Giovedì 6 settembre alle ore 21.00 a Capranica presso il Tempio San Francesco ad ingresso libero, nell’ambito di Arte Migrante Festival si esibiranno i Traindeville.

Dopo la conferenza di Eliana del Bianco e la Croce Rossa a Ronciglione e la proiezione del film I Magliari a Caprarola il festival fa tappa a Capranica con un grande evento musicale. I Train de Ville sono un treno metropolitano che tocca le stazioni più colorate della musica etnica, dall’indie folk ai Balcani, da Roma al Flamenco passando per il klezmer, sulle ali del ritmo e della giocosità.

I Traindeville hanno viaggiato per le strade dell’Italia, degli USA, della Germania, della Polonia e dell’India, raccogliendo dovunque gioia e partecipazione e organizzando laboratori musicali con i bambini degli orfanotrofi e delle scuole indiane. A Roma si sono esibiti in svariate manifestazioni estive, serate di comicità, danza e poesia, mercatini, presentazioni di libri e mostre artistiche oltre a tante altre situazioni di strada e di festa.

I componenti del trio provengono dalle più varie esperienze musicali, dalla storica formazione gypsy-folk-rock Nuove Tribù Zulu alla tradizione romana rielaborata da Ardecore e BandaJorona, fino al klezmer del Dragan Trio, agli scatenati ottoni della street band Titubanda e alle collaborazioni con attori, giocolieri e danzatori: percorsi che si sono spesso intersecati creando nuove sonorità e affascinanti suggestioni narrative. Il trio è composto da Ludovica Valori voce, fisarmonica e trombone, Paolo Camerini voce e contrabbasso e da Roberto Magnasciutti chitarra e bouzouki. Per l’occasione i Traindeville presenteranno il loro ultimo lavoro Caffè Fortuna. Caffè Fortuna, è il brano che dà il titolo all’album, è stato composto dopo un mini tour in Lussemburgo. La visita alle miniere di Ecsh-Sur-Alzette, in cui lavoravano tanti italiani, ha fatto nascere una canzone che parla di migrazione, speranza e lavoro.

Lungo la strada verso la miniera, l’insegna di un bar che portava questo nome ha evocato una melodia di fisarmonica, la visione di un valzer tra passato e presente, il dialogo sognato tra un figlio e un padre. Il videoclip è stato girato al Bois du Crazier, Museo della Miniera di Marcinelle, teatro di una grande tragedia avvenuta nel 1956 nella locale miniera di carbone dove morirono centinaia di italiani figli di una migrazione, la nostra migrazione. Il festival realizzato grazie al patrocinio e contributo della Regione Lazio e i comuni di Ronciglione, Canepina, Caprarola e Capranica si terrà nel mese di settembre con una serie di eventi itineranti nei teatri, le scuole, le sale conferenze e le chiese dei comuni coinvolti.

Nasce con lo scopo di raccontare se voler dare risposte il fenomeno della migrazione dei popoli attraverso l’arte, la cultura e la conoscenza. I quindici appuntamenti in programma spazieranno dal cinema, la musica, il teatro, la letteratura e le conferenze. Tra gli ospiti in programma: per il teatro Ascanio Celestini (22 settembre), per il cinema il regista Paolo Bianchini, per la letteratura Paolo Maganiello e il suo reading, per la musica il bluesman Harold Bradley e i Train de Ville con le loro canzoni da viaggio. Il festival coinvolgerà le scuole di ogni ordine e grado dei comuni coinvolti nel progetto con proiezioni di grandi film classici che raccontano la migrazione italiana del 900.

Il progetto “Quando a partire eravamo noi” vuole infatti raccontare alle nuove generazioni il fenomeno dell’emigrazione italiana in Europa e nel Mondo. Oltre che nelle scuole nelle sale eventi dei comuni saranno proiettati film sulla migrazione italiana e film sul fenomeno dell’immigrazione dei giorni nostri. Nella musica il festival racconterà invece come la contaminazione con altre culture ne abbia favorito lo sviluppo portandoci alla musica attuale.

Harold Bradley il 14 settembre a Caprarola con il concerto/conferenza “Le radici del Blues” insieme a Mario Donatone racconterà del blues e di quando i musicisti africani presero in mano gli strumenti della musica classica facendo nascere nuovi suoni e tempi. Tutti gli eventi tranne quello di Ascanio Celestini saranno ad ingresso libero. Per maggiori informazioni basta visitare la pagina Facebook/Artemigrantefestival.

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