Caprarola, il 20 aprile “A cena con Gramsci”

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CAPRAROLA – A conclusione dell’anno gramsciano istituito per commemorare Antonio Gramsci in ricordo
dell’ottantesimo anniversario della sua morte nelle prigioni fasciste (1937-2017), avrà luogo a Caprarola un evento dedicato al grande intellettuale italiano che si terrà presso la sede della Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” (Loc. San Liborio – zona artigianale) il prossimo 20 aprile a partire dalle ore 19.30.

L’iniziativa, nata da un’idea di un gruppo di ragazzi e ragazze attivi a Caprarola e provincia nel campo della promozione culturale, si inserisce all’interno della rassegna “Resist” promossa da Arci Viterbo, che si tiene ogni anno nel mese di aprile e che è giunta alla sua tredicesima edizione.

Il 20 aprile alle 19.30 si apriranno dunque le porte della sede della Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” di Caprarola (Loc. San Liborio, zona artigianale), che ospiterà l’evento, con un ricco apericena fruibile con una piccola quota per l’attività associativa a sostegno delle spese di organizzazione. L’evento, infatti, è completamente autofinanziato dagli organizzatori.

A seguire, alle ore 21.00, Angelo Borgna e Romolo Passini leggeranno alcuni estratti dalle “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci. Infine, la proiezione del prezioso documentario “Gramsci 44” (RAM Film, 67′) chiuderà la serata. Il docufilm, realizzato da Emiliano Barbucci con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali Direzione Generale Cinema, parla dei 44 giorni che Gramsci dovette scontare come confinato politico a Ustica.

Nei 44 giorni trascorsi sull’isola, Gramsci fondò una scuola per confinati politici, straordinaria esperienza pedagogica che ha permesso ai politici confinati di sopravvivere alla lenta e logorante morte intellettuale La scuola, che era aperta a tutti, servì anche ad arginare l’analfabetismo, coinvolgendo cittadini di ogni età e stato sociale. Di quella scuola e di Gramsci oggi molti usticesi hanno ancora ricordo, ed è per l’isola di Ustica uno dei
fondamenti della loro memoria storica.

“E’ importante ricordare senza limitarsi alle ricorrenze. La memoria è azione quotidiana, non semplice rievocazione, altrimenti diventa retorica. Per questo abbiamo deciso di realizzare questa iniziativa intorno alla quale si sono aggregate molte altre realtà associative, singoli cittadini e cittadine, ovvero le forze vive – a livello culturale – del nostro territorio”. Questo dichiarano gli organizzatori che hanno già in cantiere nuove proposte ed eventi
culturali per i mesi di maggio e giugno.

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