CAPRAROLA – Caprarola primo paese nella provincia di Viterbo con fibra ottica. Il sindaco Eugenio Stelliferi e la giunta al completo hanno inaugurato i lavori che entro nove mesi garantiranno al Comune una connessione internet con banda ultra larga.

Quello di Caprarola è il progetto pilota per la Tuscia, grazie al finanziamento della Regione Lazio che prevede la copertura di tutto il territorio provinciale con tecnologia FTTH, acronimo di “Fiber to the home”, letteralmente “fibra fino a casa”.

Nell’agosto 2017 la società Open Fiber si è aggiudicata la gara per la banda ultra larga per il Lazio, gestita da Infratel per conto del Ministero dello Sviluppo Economico. Sarà garantito il servizio con una velocità di almeno 1000 Mbps (1 giga) per il 70 per cento del territorio regionale. (in tutte le sedi delle Pubbliche Amministrazioni del Lazio, incluse scuole e presidi sanitari, e nelle abitazioni private). E di 30 Mbps per le abitazioni situate nelle zone più esterne ed isolate.

A Caprarola saranno predisposti ben 17 chilometri di fibra ottica, atti alla copertura di 3.297 unità abitative, cioè la totalità, se si considera che la Open Fiber si impegna ad integrare le parti mancanti del Georadar prima dell’inizio dei lavori.

Per quanto riguarda i tempi di realizzo, Open Fiber conferma che la conclusione dei lavori è prevista entro 253 giorni dall’apertura del cantiere che è avvenuta il 30 maggio 2018. Si potrà raggiungere una velocità pari a 30 mega e scegliere l’operatore economico desiderato: l’intervento infatti è solo relativo alla infrastruttura, il servizio è liberamente scelto dal consumatore.

“Un passo fondamentale per spingere Caprarola verso il futuro – è il commento del sindaco Stelliferi – Ringrazio la Regione Lazio nella persona del presidente Nicola Zingaretti e del consigliere Enrico Panunzi per un’iniziativa di fondamentale importanza. Un traguardo il cui raggiungimento sarà di assoluto beneficio per tutti i cittadini. Soprattutto a favore della generazione digitale, e le imprese del territorio.

Approfitto dell’occasione per sottolineare che il cantiere mobile è chiaramente riconoscibile perché ha il marchio della Regione Lazio. Nessun operatore entrerà o chiederà di entrare nelle abitazioni, quindi se dovesse accadere, i cittadini sappiano che non si tratta degli operatori incaricati di installare la fibra e sono invitati a contattare subito le forze dell’ordine”.

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