Si è riunito ieri sera a Caprarola il COC (Comitato operativo comunale) sul Covid-19. L’incontro si è svolto nel salone delle conferenze presso le Scuderie di Palazzo Farnese, così da garantire il distanziamento delle persone, nel rispetto delle normative vigenti sul contrasto alla diffusione del virus. Oltre al sindaco Eugenio Stelliferi, a tutta l’amministrazione comunale (maggioranza e minoranza) e alle forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia Municipale) quali organi di controllo, sono stati invitati a portare il loro contributo il dottor Michele Fiore, rappresentante provinciale dei medici di famiglia e la dirigente scolastica Andreina Ottaviani. Presenti anche rappresentanze di Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Caritas, Pro Loco e della società Ecolandia che si occupa della raccolta dei rifiuti a Caprarola.

Ad aprire i lavori il sindaco Stelliferi, che ha sottolineato l’importanza di una politica di sicurezza e di informazione: “Ho voluto questo incontro perché credo nella condivisione di un unico messaggio, chiaro e corretto, e su una strategia comune che ci accompagni e che ci guidi in questa fase di crescente contagi. Il Covid-19 non ha appartenenza politica e solo facendo squadra possiamo prendere coscienza e consapevolezza di quello che stiamo vivendo e soprattutto, nella coesione, di come affrontarlo e come sostenere i cittadini. Per fare sicurezza e prevenzione sono necessari l’attenzione e l’azione e allo stesso tempo è importante un confronto con l’esperienza degli organi che in questo momento sono in prima linea”.
Ha preso quindi la parola il dottor Fiore, che nel suo intervento ha illustrato tutte le procedure che i medici devono applicare nelle varie casistiche che si presentano: “Noi medici lavoriamo in sinergia con la ASL di Viterbo e possiamo monitorare i nostri pazienti attraverso la app LazioDoctor.”  Ha proseguito poi la dirigente dell’Istituto Alberghiero “Alessandro Farnese” e reggente dell’Istituto Comprensivo “Roberto Marchini” di Caprarola, illustrando ai presenti le procedure che le scuole mettono in campo nel panorama delle casistiche: “Si può essere assenti da scuola per molteplici motivi, anche solo per andare un weekend fuori città. In questo caso il MIUR mette a disposizione l’autocertificazione che il genitore compila per il rientro a scuola. In base alle norme vigenti, se un alunno è positivo, la classe viene messa in quarantena per 15 giorni, ma se i compagni di classe non hanno sintomi, non è obbligatorio effettuare un tampone”.
La parola è passata alla Croce Rossa Italiana, il cui rappresentante ha illustrato come si seguono i contagiati che sono costretti in casa e come si offre supporto anche nella semplice consegna della spesa. Anche sulla gestione rifiuti viene fatta chiarezza: Ecolandia non può ritirare i rifiuti dalle abitazioni che ospitano persone con positività se queste non rendono note le proprie generalità. Un individuo positivo che decide di rimanere nell’anonimato, deve organizzare i propri rifiuti in sacchi neri, senza differenziare, che poi, una volta finito l’isolamento o la quarantena, conferirà al servizio raccolta rifiuti.
I lavori del COC si sono conclusi su tre temi molto importanti, sottolineati dalle parole del sindaco Stelliferi: “Abbiamo deciso, mesi fa, di organizzare la distribuzione dei buoni spesa con un sistema oculato e monitorato. Grazie alla collaborazione con la Caritas, saremo in grado anche per i prossimi mesi di sostenere le famiglie in difficoltà. Con la Protezione Civile stiamo riorganizzando la sanificazione del centro e di tutte quelle aree che costituiscono occasionale assembramento, come le fermate degli autobus, gli uffici postali, gli ambulatori e più in generale tutti gli uffici. Stiamo lavorando anche per procurarci test antigenici da poter utilizzare su quella parte di cittadinanza che è più a rischio, come, ad esempio, tutti coloro che lavorano al pubblico. Tutti insieme si può fare molto e, così come abbiamo dimostrato all’inizio di questa pandemia, potremo ancora una volta superare questa terribile prova“.