CAPRAROLA – A Caprarola torna l’atteso Festival “Di Voci e Di Suoni”, musica e teatro popolare allo stato puro, rassegna che taglia il traguardo della decima edizione e si configura come uno degli appuntamenti di riferimento per la tradizione e la cultura popolare in tutto il centro-Italia (e oltre).

Il Festival, organizzato dalla storica Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” (45 anni di attività), è nato nel 2008 in ricordo di Gianni Tossini e Maurizio Bruziches, due persone scomparse prematuramente e molto care ai promotori del Festival. La manifestazione musicale, inoltre, ha una finalità benefica: tutto il ricavato degli spettacoli viene puntualmente devoluto all’associazione Amistrada che gestisce progetti in Guatemala per e con i ragazzi di strada della capitale.

Il Festival è cresciuto in qualità e dimensioni nel corso degli anni e vanta collaborazioni con i principali artisti della scena musicale popolare italiana. Quest’anno, in occasione del decennale, saranno molte le sorprese e le novità, a partire dalla scelta di aggiungere, accanto al main stage del piazzale del Convento di Santa Teresa, un secondo palcoscenico in piazza Mons. Sebastiani, un vero gioiello nascosto nel centro storico, proprio nel cuore di Caprarola, un vero, accogliente teatro naturale, dove si terranno i primi due eventi.

Si parte il 15 luglio con l’atteso concerto di due artisti affezionati al Festival: i maestri Andrea Piccioni e Francesco Loccisano. I tamburi a cornice del primo e la chitarra battente del secondo offriranno al pubblico un percorso originale attraverso brani che anticipano una prossima uscita discografica.

Segue, il 22 luglio, Ariele Vincenti in “Marocchinate” (regia di Nicola Pistoia, testi di Ariele Vincenti e Simone Cristicchi). Uno spettacolo teatrale che racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea Gustav, ultimo baluardo tedesco. Un testo serrato e appassionante che racconta uno dei momenti più drammatici e sconosciuti della Seconda Guerra mondiale.

Il 5 agosto è il turno dei “padroni di casa” del Festival: la Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi” mette in scena “Li viaggi de Ulisse”, un testo scritto e diretto da Romolo Passini che trae spunto da fatti realmente accaduti e dai racconti dei nostri nonni, poveri emigranti che per sfuggire alla fame e alla miseria attraversavano quell’immenso mare con addosso il timore di non fare più ritorno. Una volta giunti nella terra promessa, i protagonisti faranno una serie di incontri alquanto bizzarri che condizioneranno fortemente la loro permanenza nel “nuovo continente”.

Si prosegue, il 12 agosto, con uno dei gruppi più rappresentativi del panorama musicale contemporaneo. La più grande orchestra multietnica d’Europa si esibirà in un mix di rock, pop e reggae: si tratta dell’Orchestra di Piazza Vittorio che suonerà per l’occasione in ottetto sui temi del viaggio e dell’incontro. Il viaggio dei musicisti dalla terra natìa a Roma e l’incontro degli artisti, delle loro lingue, culture e repertori.

A chiudere il Festival un’altra perla musicale di rara bellezza: la potente voce di Marina Bruno, straordinaria interprete de “La gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, che ripercorre, con la collaborazione di un quintetto di eccezionali solisti in ambito barocco, il cammino unico della musica partenopea, dalle villanelle del settecento alle tarantelle ed alle moresche tipiche del sud Italia passando attraverso composizioni dello stesso maestro De Simone. Uno spettacolo unico da non perdere.

 

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