Di seguito il testo di una lettera aperta inviata da Claudio Cianchella e Roberta Cristofori al Signor Presidente della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella, al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof.Mario Draghi, al Signor Ministro della Giustizia, Prof. Marta Cartabia, al Signor Ministro Dell’Interno, D.ssa Luciana Lamorgese, al Signor Comandante dell’Arma Dei Carabinieri, Generale Dr. Teo Luzi, al Signor Prefetto di Viterbo, Dr. Giovanni Bruno, al Signor Questore di Viterbo, Dr. Giancarlo Sant’Elia, al  Sig. Comandante la Stazione Carabinieri Caprarola, M.llo Giancarlo Pelliccia.

 

«Cittadino chiede l’intervento delle Istituzioni

ed il Sindaco di Caprarola Sig. Eugenio Stelliferi lo manda platealmente e pubblicamente a fare in ….

 

L’increscioso e sgradevole episodio è avvenuto verso le ore 12,55 del giorno 22 giugno 2021  fra l’ingresso della Sede Comunale e la Via Filippo Nicolai nel momento in cui  il Sig. Sindaco Eugenio Stelliferi alla presenza del Comandante della Polizia Locale, DUE Carabinieri ed alcune persone presenti nelle vicinanze della predetta Via pubblica, all’affermazione di uno dei Carabinieri di aver compiuto l’intervento richiesto dal “Cianchella”, improvvisamente rivolgendosi palesemente irritato ed infuriato al predetto Carabiniere  pronunciava ad alta voce le testuali parole:- “” gli devi dire a Cianchella che deve andare a fan c… “” frase ripetuta per ben DUE volte fra lo stupore del Comandante della Polizia Locale, i Carabinieri ed alcuni cittadini,come abbiamo enunciato,  presenti nella transitata e suddetta Via Filippo Nicolai.

 

Questo gravissimo episodio è stato interamente vissuto ed oltretutto sofferto dalla mia Compagna Roberta Cristofori che casualmente si trovava in quel momento all’ingresso del Comune praticamente a pochissimi metri dal Sindaco e presumibilmente sinlora non riconosciuta perché indossava la mascherina protettiva. Fatto è che non appena terminate le gravi e volgari offese del Sindaco la Sig.ra Cristofori rivolgendosi al medesimo lo invitava a vergognarsi quale primo cittadino per quella forma indecente ed offensiva nei confronti di un cittadino che oltretutto collabora con le Istituzioni e richiede l’intervento delle medesime per ripristinare la legalità in un luogo quasi fuori controllo. Nel frattempo il Sindaco si spostava velocemente rincorso dalla mia Compagna che gli ripeteva di doversi dolere quale primo cittadino, ma il predetto ormai raggiunta l’autovettura nelle immediatezze si allontanava velocemente.

 

La Sig.ra Cristofori era certissima che le infamanti frasi erano dirette alla mia persona “Cianchella” e non ad altri omonimi dal momento che era a conoscenza che poco prima verso le ore 10,00 del 22 giugno avevo richiesto l’intervento dei Carabinieri nell’Area Verde Pubblico di “Poggio dei Cerri” ove da ore una quindicina giovani erano protagonisti non solo di schiamazzi ma soprattutto degli ennesimi danneggiamenti alle strutture del giardino pubblico.

 

L’episodio in narrativa offre momenti esemplari per lumeggiare la personalità istituzionalmente deviata di un soggetto, il quale, oltre ad offendere, apostrofare ed ingiuriare volgarmente un Cittadino Onesto peraltro non presente, aizza e delega per ben due volte un Carabiniere in uniforme di farsi portatore di una manifestazione di disprezzo con elementi di inaudita volgarità aggravata proprio perché proviene da una Istituzione “” gli devi dire a Cianchella che deve andare a fan c… “”.

 

A ciò dobbiamo obbligatoriamente aggiungere che tale comportamento in pubblico ed in presenza di parecchie persone è grave ed indecoroso del Sindaco e cioè quello di coinvolgere anche l’Arma come “postino” che recapita quel messaggio oltremodo spregevole, specie nella considerazione che quello Stesso Carabiniere poco prima era intervenuto tempestivamente  con ferma e lodevole professionalità risolvendo in pochi attimi quello che il Sindaco Eugenio Stelliferi non è riuscito a fare in 10 anni, ovvero offrire momenti di legalità e serenità in quello spazio pubblico!

 

La irritazione e la reazione oltretutto volgare e scomposta del Sindaco probabilmente è dovuta al fatto che da oltre  dieci anni chiediamo di installare le tabelle di divieto inerenti al Regolasmento 21/2013 e sistemi di videosorveglianza (telecamere) dopo reiterati atti di vandalismo e teppismo in quell’area; di creare spazi attrezzati ed in sicurezza per attività sportive per i giovani:-  Palestra, Campi di Calcetto,  Pallavolo, Piscina ed almeno un Supermercato nella località “Poggio Dei Cerri” dal momento che sono centinaia e centinaia i residenti nel Quartiere, che è bene precisare è distante almeno 4 Km dal centro di Caprarola. Probabilmente queste richieste protrattesi per oltre un decennio e mai soddisfatte hanno disturbato il “manovratore” scaturendo la scomposta e volgare reazione!

 

Signor Presidente e Gent.me Autorità

 

Noi  registriamo e rappresentiamo che il Sig. Sindaco Eugenio Stelliferi quale Autorità Locale di P.S. è responsabile di omissioni ed inadempimenti istituzionali per non aver proceduto nei confronti dei noti responsabili degli atti vandalici e di teppismo nell’anno 2017; per tali motivi non aver ancora installato tabelle di divieto e telecamere di videosorveglianza; di “Abuso di Autorità” per aver ammassato centinaia di metri cubi di legna da ardere in detto giardino pubblico contravvenendo anche alle norme da Egli emanate; denunziato nell’anno 2015 nel corso del suo mandato per resistenza e lesioni a P.U.;  di aver ingiuriato ed offeso gravemente la mia persona “reo” di aver chiesto legalità e giustizia; di aver offeso il decoro del Carabiniere istigandolo ed intimandogli di procedere a riportare alla mia persona le sue volgari offese come se la Gloriosa Arma fosse al suo illegale servizio …

 

Siamo certi che tutte le Autorità in indirizzo ognuna per la parte di propria competenza interverrà adeguatamente per ripristinare la legalità e l’ordine pubblico nel Giardino e nella località Poggio Dei Cerri in Caprarola, altrimenti continueremo a proseguire dignitosamente, correttamente e con determinazione, come peraltro abbiamo sempre eseguito, il percorso irreprensibile e legale che la Costituzione consente al cittadino onesto!»