Secondo le più comuni definizioni, con i termini gioco d’azzardo è indicata quell’attività che consiste nello scommettere denaro sull’esito di un evento futuro.

E’ una pratica vecchia quanto l’uomo. Ce n’è traccia perfino fra gli antichi romani.
Il fenomeno oggigiorno ha però raggiunto dimensioni impressionanti. Tanto che delimitarne con precisione i confini risulta complicato. Anche a causa del sommerso, soprattutto in Rete.

Il gioco d’azzardo in Italia: ricerca, formazione e informazione” è lo studio promosso dall’AAMS, l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, e realizzato dal Centro Nazionale per le Dipendenze ed il Doping dell’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità. Servirà a fotografare con maggiore precisione il fenomeno del gioco d’azzardo nel nostro Paese ed a stimare l’impatto che ha sulla salute pubblica.
Lo studio occuperà quasi un semestre, dal luglio del 2017 al gennaio del 2018, e coinvolgerà sia la popolazione adulta (18 e più anni), che quella minorenne (ragazzi e ragazze fra i 14 ed i 17 anni). In totale saranno 27.000 gli individui coinvolti nella ricerca. Perché ai 12.000 adulti scelti in 218 comuni, saranno affiancati i 15.000 studenti di 200 scuole superiori di secondo grado.

Ed anche il territorio della Tuscia contribuirà allo studio.

In particolare alcuni degli adulti residenti nei comuni di Caprarola e Vallerano saranno intervistati dai ricercatori per contribuire alla realizzazione della sezione riguardante la popolazione adulta.

D’altronde, come ha fatto sapere l’amministrazione regionale qualche mese fa, i dati dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato indicano il Lazio come la seconda regione d’Italia per volume di spesa in gioco.

Stando alla classifica stilata con i valori del 2015, la Lombardia è la regione che con 14 miliardi e 65 milioni guarda tutti dall’alto, il Lazio si piazza però in seconda posizione con un giro d’affari pari a 7 miliardi e 611 milioni. Non solo. Perché mostra dati importanti anche nel numero delle sale da gioco, più di 500, e macchinette, 50.000 circa fra slot machine e videolottery.

In attesa di conoscere i risultati della ricerca e le eventuali iniziative che ne conseguiranno da parte delle amministrazioni pubbliche, risulta di notevole importanza ricordare a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al gioco d’azzardo online di farlo tramite portali con licenza AAMS e magari dopo essersi informati in uno dei tanti siti che mettono a diposizione dei nuovi player recensioni di casinò o sale da gioco online.

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