Sabato 3 agosto, alle ore 21.00, la Vertuosa Compagnia de’Musici si esibisce in una performance nel giardino delle Eme a Palazzo Farnese a Caprarola.

Il concerto fa parte della rassegna “Palcoscenico” a cura di Marina Cogotti, realizzata dal Polo Museale del Lazio e dall’Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali: un viaggio tra i tesori del Lazio, ben 23 siti d’eccellenza, tra musei, palazzi nobiliari e complessi religiosi, legati da un programma vario, declinato secondo suggestioni dettate dai luoghi.

Il concerto della “Vertuosa Compagnia de’ Musici di Roma” nel giardino delle Erme antistante la Casina del Piacere, vero emblema del locus amœnus vuole cercare di coniugare questi due aspetti di cui il Palazzo Farnese riesce ancora ad essere cornice: quello riservato e misterioso del locus amoenus e quello tutto teso alla meraviglia della festa barocca, da raggiungere percorrendo il Giardino e il Boschetto: il cammino iniziatico dal buio verso la pienezza delle percezioni.

“Non dico Gesù per non guastar l’Incanto” esclamò Cristina Regina di Svezia con “conceputa meraviglia” ammirata dalla bellezza del luogo durante la sua visita “con grandioso seguito e con apparato di Feste e Fuochi artificiali” al Palazzo di Caprarola il 18 Settembre 1655.

Erano trascorsi 66 anni dalla morte del cardinale Alessandro Farnese e il Palazzo, con i suoi giardini, era teatro di un nuovo modo di interpretare la fuga dalla città.

Il locus amoenus dall’ideale classico e rinascimentale a cui la Villa e i suoi giardini si ispiravano si trasformava in una perfetta scenografia da ammirare con “conceputa meraviglia” nel più puro spirito barocco. Il rifugio immerso nella Natura, lontano dalle occupazioni quotidiane e prosaiche dove l’Uomo pubblico ritrova una dimensione privata, uno spazio per la riflessione, l’immaginazione e l’emozione, ora offre spunti di stupore proposti a volte con una ricchezza di apparati forse lontani dalla visione originaria del cardinale Alessandro.

La rassegna “Palcoscenico” continua domenica 4 agosto le musiche originali di Vincenzo De Filippo accompagneranno a Nemi, al museo nazionale delle navi romane, il racconto di “Marmediterra 5th”: un attraversamento dei secoli tra canti Arabi del periodo della Jahilliyya pre-islamica, ai canti carnascialeschi della Firenze medicea, dalla musica sefardita, Klezmer, al Fado, filtrati da sound e arrangiamenti della world music attuale. Tutti gli altri appuntamenti possono essere consultati sul sito www.art-city.it

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