CASTIGLIONE IN TEVERINA – Il mese di Settembre apre le porte ad una delle attività economiche più importanti della cultura della Teverina: la vendemmia. E a Castiglione in Teverina si festeggia questo momento, unendo tradizione e innovazione, con l’obiettivo di portare avanti una produzione attenta alla qualità ed a una cultura che ha radici antiche.

Il valore storico ed antropologico della vendemmia risale a tempi molto antichi e si è tramandato di generazione in generazione attraverso metodi di lavoro agricolo e tradizioni contadine, oltre che per l’importanza dei suoi aspetti culturali e tradizionali che caratterizzavano la vendemmia come evento annuale di lavoro e condivisione sociale.

Le giornate della vendemmia erano le più attese dai contadini, era il momento di tirare le somme di un’intera annata di lavoro e di fatiche non sempre giustamente ripagate a causa di una improvvisa grandinata, di inverni troppo rigidi o del perdurare della siccità. Il momento del pranzo era un vero rito. Le donne arrivavano nei campi con cesti ricolmi di vivande caserecce che disponevano sopra una tovaglia distesa sul prato. La vendemmia era lavoro ma anche condivisione, un rito fatto di fatica e di soddisfazione.

Oggi la vendemmia viene fatta sempre più spesso meccanicamente per ridurre i costi manodopera. Questo tipo di vendemmia offre ottimi risultati in termini di qualità del lavoro, di prodotto ottenuto, di rapidità, di raccolta notturna e di riduzione dei costi, soprattutto in presenza di superfici ampie su cui operare.

Tutto ciò a Castiglione in Teverina ha trovato un importante contenitore culturale nel MUVIS, capace di rafforzare e promuovere la cultura del vino attraverso le numerose iniziative culturali ed enogastronomiche che in questo fine settimana offrirà la Festa della Vendemmia.

Grazie all’organizzazione della Proloco e al patrocinio dell’Amministrazione comunale sabato 22 e domenica 23 al MUVIS – Museo del vino si svolgerà la Festa della Vendemmia ricca di eventi enogastronomici, con banchi d’assaggio, pranzi e cene, spettacoli musicali e folkloristici, eventi culturali con visite guidate al più grande Museo del vino italiano e l’imperdibile passeggiata eno-geologica di domenica mattina alla scoperta di un territorio vocato da secoli alla viticoltura offrendo la possibilità di conoscere e seguire le fasi della vendemmia. Per il divertimento di grandi e piccoli non mancherà la tradizionale pigiatura con i piedi dell’uva allietata da canti popolari nel pomeriggio di domenica presso il piazzale del Muvis.

Per informazioni e prenotazioni: 335 6079041 – 339 7064679

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