CASTIGLIONE IN TEVERINA – Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio di ogni anno Castiglione in Teverina si prepara a vivere il momento più atteso da tutta la comunità: la festa del Ss. Crocifisso, protettore della ridente cittadina.

Come per i viterbesi, tutto è rimandato dopo il 3 maggio, giorno della festa.

Il motivo di tanta devozione risale agli inizi del XVIII secolo. Era circa l’una di notte del 14 Febbraio 1703, una violentissima scossa distrusse Montereale in provincia dell’Aquila, provocando circa ottocento vittime e danneggiando in maniera piuttosto considerevole Cittareale, Leonessa, Amatrice, l’Aquila, ecc.; anche la zona di Castiglione in Teverina, anche se in maniera più lieve, subì diverse conseguenze. Diciannove giorni dopo, esattamente domenica 2 Febbraio 1703, festa della Purificazione di Maria Santissima e del connesso rito popolare della “Candelora”, mentre la Chiesa Collegiata dei Santi Filippo e Giacomo era eccezionalmente affollata, poco prima del mezzogiorno, quando la gran massa dei fedeli si apprestava a ricevere la Comunione, una prolungata scossa tellurica si fece sentire facendo paurosamente oscillare e scricchiolare il Sacro stabile, aprendo delle vistosissime crepe nella grande volta e pareti, con conseguente caduta di calcinacci sopra i terrorizzati astanti. Probabilmente, con unanime voce, quella moltitudine di fedeli implorò il Miracoloso SS. Crocifisso che li salvasse, e tutti infatti rimasero illesi. Da quell’accadimento, il popolo di Castiglione, in segno di riconoscenza e devozione, portarono ogni anno in processione la sacra immagine all’interno delle navate della chiesa.

L’attaccamento e l’affezione si manifestano annualmente il 2 e il 3 maggio: il 2 alle 19.00 nella Chiesa parrocchiale, accompagnata dal canto del Vexilla Regis, avviene l’Esposizione della sacra immagine del Crocifisso, portata in processione nella navata sinistra e centrale fino ad essere eretto dietro l’altare maggiore; la mattina del 3 maggio alle 9.00 la processione lungo le vie infiorate del paese; alle 19.00 del 3 maggio la Riposizione della sacra immagine del Crocifisso nella navata destra e centrale fino all’altare a lui dedicato.

Quest’anno i vari DPCM hanno bloccato ogni tipo di festeggiamento. Ma non gli animi dei Castiglionesi. Sarà un’edizione diversa, ricca di passione, devozione e religiosità. Mancherà la parte civile ma a riempire il cuore dei tanti fedeli ci saranno tre dirette streaming (sul canale YouTube del Canale Provideo e sulla pagina Facebook dell’Amministrazione Comunale) degli eventi religiosi celebrati dal parroco Don Alfredo Cento:

2 maggio ore 19.00 – Solenne Esposizione della sacra immagine del Ss. Crocifisso
3 maggio ore 11.30 – Solenne Messa accompagnata introdotta dal video della Banda     Cittadina
3 maggio ore 19.00 – Solenne Riposizione della sacra immagine del Ss. Crocifisso

Le celebrazioni saranno effettuate a porte chiuse con la sola presenza del parroco e dei celebranti.

Castiglione in Teverina con i suoi abitanti non può non mancare a questo appuntamento. Lo farà in maniera diversa, composta, da casa, ma lo farà. Lo deve fare. Per il passato, il presente e il futuro.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ringraziano il parroco Don Alfredo Cento, il Comitato Festeggiamenti Ss. Crocifisso classi 1970 – 1990, la Pro Loco, le Confraternite della Misericordia e del Ss. Sacramento,la Banda Musicale e tutte le persone che hanno consentito questa tanto bella quanto insolita festa patronale.