Browsing: RES PUBLICA

RES PUBLICA

VITERBO – Le Ferrovie Italiane hanno attraversato tempi non buoni, o almeno peggiori dei presenti anche perché la strategia delle Frecce Rosse o d’Argento è stata un successo: un target di utenti medio alto, professionisti, ceto impiegatizio privato, mobilità di scopo, cui viene offerto un tragitto dal centro città di provenienza, al centro città di arrivo.

RES PUBLICA

VITERBO – Seguire sui media il ritorno di Romano Prodi “il federatore” del centrosinistra, dopo quello di Silvio Berlusconi, “il referente” del centrodestra, fa un certo effetto e non buonissimo.

RES PUBLICA

VITERBO  – Massimo Cacciari sull’Espresso di questa settimana, analizza i “sinistri presagi sui destini della sinistra” dopo un rapido, ma esauriente excursus, dal novecento ad oggi.

RES PUBLICA

VITERBO – “La rabbia e l’algoritmo” è il titolo di un recente ed agile pamphlet di Giuliano da Empoli, uno dei migliori giovani intellettuali che hanno segnato l’ascesa di Renzi (fu suo Assessore alla Cultura a Firenze), in cui si analizza il fenomeno Cinque Stelle, finalmente in modo serio e scientifico, per quanto lo può essere l’analisi politica.

RES PUBLICA

VITERBO – Riepilogando quanto scritto da molti sul concetto, denominazione, fenomenologia del populismo, possiamo dire con una certa tranquillità che esso si caratterizza per tre componenti essenziali, intese nella loro accezione più esasperata ed estrema, quali,: popolo, missione, leader.

RES PUBLICA

VITERBO – Sostiene Marco Revelli, che c’è un minimo comun denominatore in tutti fenomeni politico sociali che usiamo chiamare populisti: il primo fattor comune è naturalmente il “popolo”, nella sua accezione prepolitica, precivile, da stato di natura russoiano (non a caso la piattaforma 5stelle è intitolata a Jean Jacques Rousseau) in cui il “buon selvaggio” deve solo temere di essere corrotto dalla società e per questo con essa stipula appunto un “contratto sociale”.

RES PUBLICA

VITERBO – Dire che sono più quelli che scrivono di quelli che leggono, anche se paradossale, ha un qualche fondamento: lo dimostra il calo impressionante dei lettori della carta stampata, giornali, riviste, libri, con il dimezzamento delle tirature in un decennio.

RES PUBLICA

VITERBO – La storia, è noto, non insegna mai niente; magistra vitae, dicevano i Romani, ma poi tutti, in tutti i secoli, hanno continuato a fare gli stessi errori marchiani, a ripetere le sottovalutazioni d’analisi, a sbagliare tempi e luoghi.

1 2 3 13