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VITERBO – Ogni volta per capire meglio bisognerebbe partire dalle origini di idee, concetti, sistemi, che spesso corrispondono alle rivoluzioni che hanno segnato la storia dell’Occidente: l’avvento della borghesia e dei suoi valori con la rivoluzione americana e poi quella francese, la primazia della tecnica e la formazione del proletariato urbano con la rivoluzione industriale, il tentativo di quest’ultimo di creare un ordine nuovo con quella russa e sovietica. Parlando di economia il “No taxation without representation” della rivoluzione americana ci dice come sia oggi stridente la contraddizione che passa tra tassazione, intesa come moderno sistema fiscale e finanziario e rappresentanza politica democratica. Ciò perché sin dal nome stesso…

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VITERBO – Sono stato a Gerusalemme per la Domenica delle Palme e trovo utile ed opportuno parlarne oggi, 15 aprile Vigilia di Pasqua, anche perché la prima volta che visitai Israele/Palestina fu 17 anni fa e quindi un paragone, anche storico o politico, ma soprattutto di impressioni tra i due momenti credo abbia un qualche significato.

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Pur con le dovute differenze, la crisi dei subprime e della bolla speculativa in edilizia del 2008 negli Stati Uniti di Bush Junior, ha i fondamentali e le dinamiche esplosive del crollo di Wall Street del 1929.

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VITERBO – I media nostrani, in particolare la RAI, sono mesi, ma forse è meglio dire anni, che adottano un metodo di comunicazione stucchevolmente fasullo;

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VITERBO – Millecinquecento giorni fa iniziava una nuova fase per il PD che potremmo definire “smart”, con nuovo piglio tattico, inusitata velocità di decisione, praterie di consenso da conquistare a destra e a manca, slides, twits, face book’s pages, presenze immanenti nella TV di stato e non.

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VITERBO – L’ultima intervista di Matteo Renzi, l’Ex-ex alla ricerca del terzo o quarto EX per tornare al potere politico nel Partito Democratico o quello governativo di Palazzo Chigi,

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VITERBO – Ogni tanto leggere o ascoltare qualche Grande Vecchio della cultura o della scienza del nostro Paese, non può che fare bene; in tempi poi in cui assistiamo alla palese contraddizione di una Italia sempre più vecchia ed una classe dirigente sempre più giovane; un giovanilismo come valore in sé e l’ anzianità in sé disvalore da “rottamare”.

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