Celleno è uscita dalla zona rossa: nei tamponi in corso 88 negativi al covid e una 94enne guarisce dal virus. Il comune reagisce attraverso i social con dirette live video su Facebook con visite guidate al Castello Orsini e tradizioni locali.

Il Comune di Celleno riparte grazie al turismo digitale, lasciandosi alle spalle la zona rossa chiusa alla mezzanotte di venerdì 24 aprile: era la quarta zona con forti restrizioni del Lazio. Rimangono i controllo sulla casa di riposo nella quale molti ospiti erano rimasti infetti dal virus. Oltre agli 88 tamponi negativi nella giornata precedente l’apertura della zona rossa, molti altri test hanno stabilito il termine dell’allerta da Covid-19 nel comune della Teverina.

Il piccolo comune di 1300 abitanti in provincia di Viterbo, ad un’ora d’auto da Roma, rilancia il turismo virtuale del Castello e del borgo antico con visite live guidate video su Facebook in attesa del riavvio del movimenti sul territorio nei prossimi giorni, con il termine del lockdown. A condurre gli utenti-turisti sono esperti locali, amministratori, imprenditori. Il primo appuntamento è stato giovedì 23 sulla pagina Facebook: Il Borgo Fantasma di Celleno.

Seguiranno diverse guide dal vivo ogni nelle prossime settimane. Il primo appuntamento è stato guidato da Massimo Fordini Sonni, architetto esperto del territorio e della cultura locale, che ha mostrato agli utenti il noto Borgo fantasma di Celleno eretto su uno sperone tufaceo e il maestoso castello che domina la vallata. Tra le esclusive parti del borgo, anche l’apertura al pubblico della parte privata del Castello Orsini con la vista panoramica e uno sguardo sul laboratorio dell’artista di fama internazionale Enrico Castellani .

Il progetto, composto da varie dirette video, rientra nel progetto “Rifioriamo” portato avanti dal Comune di Celleno e da parte di tutti i cittadini. Le dirette video su Facebook hanno riguardato anche nelle scorse settimane: la storia del ciliegio (la ciliegia è frutto tipico del comune) e dei suoi fiori con il Prof. Senni dell’Università della Tuscia, i live sulla cucina tradizionale locale a cura del bar ristorante San Rocco e dell’imprenditore Andrea Sterpino, live sulla carne di qualità allevata localmente da parte della Macelleria Brachini .

Così commenta il sindaco di Celleno Marco Bianchi:” Abbiamo deciso di investire molto nel digitale in questo momento particolare per dare la possibilità a tutti di visitare il nostro borgo apprezzato da turisti italiani ed internazionali. Sopratutto in questo momento di uscita dalla zona rossa, abbiamo voluto avviare una rinascita con una serie di eventi, che comprendono tutti i cittadini, che si chiama ‘Rifioriamo“. Bambini, giovani, anziani danno un proprio contributo per ripartire anche nella difficoltà, anche condividendo le nostre bellezze e la nostra cultura locale attraverso numerosi live video su Facebook

“Già diversi live sono partiti con grande successo e migliaia di utenti online da tutta Italia e da diverse parti del mondo: con la storia del ciliegio (la ciliegia è frutto tipico del comune) e dei suoi fiori con il Prof. Senni dell’Università della Tuscia, i live sulla cucina tradizionale locale a cura del bar ristorante San Rocco e dell’imprenditore Andrea Sterpino, live sulla carne di qualità allevata localmente da parte della Macelleria Brachini e adesso con 3 tour live del Castello e del borgo con Andrea Sterpino, Saverio Senni e Massimo Fordini Sonni. Molte altre saranno le altre attività digitali formative che saranno lanciate nei prossimi giorni nell’attesa dell’apertura dai divieti di spostamenti e il riavvio del turismo in Italia”.

Celleno, anche noto come ‘Il borgo fantasma’ viene chiamato così per la sua somiglianza alla vicina Civita di Bagnoregio e perchè il borgo, posto su una rupe di tufo, fu abbandonato dopo violenti terremoti nel passato. Il grazioso paese, noto per il suo Castello Orsini e il borgo antico, con una storia che passa dagli etruschi, ai romani e dal medioevo, è stato nominato dal quotidiano britannico Telegraph tra i 25 borghi fantasma più belli d’Italia, è stato la location cinematografica del film di recente uscita su Netflix “Luna nera” e ed è stato introdotto nei percorsi del FAI.  Nel Castello Orsini ha vissuto per oltre 40 anni il maestro Enrico Castellani, artista di fama internazionale, dove ha sviluppato le sue principali opere note in tutto il mondo, valutate diverse milioni d’euro ciascuna. L’artista è morto a Celleno un paio d’anni fa.