CELLENO – Il sindaco di Celleno Marco Bianchi, con una delegazione del Consiglio Comunale e della cittadinanza, è da giovedì scorso a Herrera del Duque, in Spagna, per partecipare a “Welcome – Europa per i cittadini”, un progetto che vede sette municipalità di cinque Pasi diversi confrontarsi sulle buone pratiche in tema di immigrazione ed integrazione.

Il progetto è il risultato di una collaborazione di lunga durata tra una rete creata dalle città gemellate di Herrera del Duque, Spagna, Castiglione in Teverina e Lanškroun, Repubblica Ceca, con Lubriano e la città gemellata di Santa Luċija, Malta, e quindi Celleno e Serock, Polonia.

Tutti i 5 Paesi coinvolti hanno sperimentato negli ultimi anni la crescita dei flussi migratori, con questa iniziativa i sette comuni intendono avviare una cooperazione strutturata a livello europeo per favorire il confronto sul difficile tema dell’immigrazione, così come ha previsto l’Europa inserendolo tra le priorità per il 2016.

“Stiamo affrontando un fenomeno che non è nuovo, ma che è nella storia dell’uomo” ha detto il sindaco Bianchi nel suo intervento alla Conferenza “un fenomeno che coinvolge aspetti economici, organizzativi, sanitari, ma che è prima di tutto un dramma umano. Chi lascia la propria terra e i propri cari lo fa per disperazione, per cercare una alternativa a condizioni inaccettabili. Noi Europei non possiamo ignorare questo problema, dobbiamo sentire un nostro dovere quello di contribuire al progresso e al miglioramento delle condizioni di tutti. Ma per poter affrontare questo fenomeno dobbiamo conoscerne tutti gli aspetti e agire razionalmente”.

Il direttore generale degli Esteri della Comunità Autonoma di Extremadura Rosa Balas, nel suo intervento, ha analizzato la storia, l’origine e le cause dell’immigrazione evidenziando come dai movimenti migratori che si sono verificati negli ultimi tempi è stato possibile passare da una società omogenea a una società multiculturale.

“Progetti come questo sono più che mai necessari in un momento come quello che l’Unione Europea sta vivendo oggi, con discorsi e posizioni xenofobe che vanno contro qualsiasi valore o principio europeo” ha ricordato Balas.

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