Dopo il tutto esaurito al Piccolo Cavour di Bolsena, la Cenerentola, riscritta da Gianni Abbate, continua il suo viaggio nella Teverina facendo tappa al Palazzo della Cultura di Celleno sabato 11 maggio ore 21,15.

Ricordiamo che lo spettacolo è nato all’interno del progetto dell’Officina Culturale della Regione Lazio ‘L’opera con tre soldi’ ed ha il sostegno anche della Fondazione Carivit. “Siamo felicissimi e orgogliosi” – ci dice il suo ideatore – “Dello strepitoso successo che sta ottenendo la nostra Cenerentola, confermato a Bolsena con un sold out.

Siamo stati accolti al Piccolo Cavour da un pubblico caloroso, attento e divertito, con applausi a scena aperta ed anche qui foto finali degli spettatori con i muppets delle sorellastre Clorinda e Tisbe. La nostra versione particolarmente comica e grottesca della Cenerentola di Rossini, ha colto ancora nel segno provocando un fiume di risate e un clima giocoso in sala. Ma anche la denuncia sociale è arrivata in pieno.

L’opera rossiniana che racconta la società dell’epoca decadente, violenta e corrotta, ha dato lo spunto per far capire che la nostra non è da meno. Ricordiamo che la censura ecclesiastica di allora era severissima, non permetteva di parlare esplicitamente di corruzione, violenza e inganno, ma la bravura del duo Rossini-Ferretti riuscì a calare nell’atmosfera romana ottocentesca, pervasa appunto dalla corruzione e abitata da una nobiltà gretta, un’aspra critica sociale e la difesa degli strati più poveri della popolazione.

In questa versione, non abbiamo una matrigna ma un patrigno, Don Magnifico, Barone di Montefiascone, assetato solo di potere, ricchezze e baccanali. E poi c’è un finale a sorpresa dove trionferà il perdono e non la vendetta. Il Principe vorrebbe punire aspramente il patrigno e le sorellastre che hanno trattato Cenerentola come una schiava, ma lei fermandolo, con gentilezza gli dice: “La mia vendetta sarà solo il loro perdono”. Un vero e proprio atto rivoluzionario in un mondo brutale e dominato dal rancore e dall’odio.”

In scena abbiamo Gianni Abbate che nei panni di un Rossini gourmet, appassionato e senza tempo, introduce con sagacia all’opera e dà voce ad alcuni personaggi. Il soprano Mariella Spadavecchia interpreta Cenerentola con le giuste sfumature dal delicato all’energico, Ennio Cuccuini dà spessore a un Don Magnifico che per quanto incarni la grettezza, l’inganno e la corruzione, sa essere anche accattivante ed esilarante. Poi abbiamo le due figlie Clorinda e Tisbe, sotto forma di muppets realizzati dal burattinaio Marco Lucci, animate dall’attrice Lorenza Colombi che riesce con maestria a sdoppiarsi, dando caratteri differenti alla due sorelle rendendole estremamente comiche. Al piano invece il M° Matteo Biscetti che con piglio ed ironia passa con disinvoltura dal tocco delicato al vigoroso, la regia è di Gianni Abbate.

Da non perdere! Ingresso € 10,00 intero e € 7,00 ridotto.

Info e prenotazioni: 3471103270 – iportidellateverina.it

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