Con l’arrivo di Settembre è ripartita in pieno la stagione agricola, che ormai anche nel nostro territorio vede impegnato un sempre maggior numero di aziende e lavoratori nella raccolta delle nocciole.
«Coltura questa – scrivono in una nota RIFONDAZIONE COMUNISTA – POTERE AL POPOLO,
CIRCOLO E.MINIO CIVITA CASTELLANA – che di anno in anno si è fatta sempre più invasiva, arrivando a coprire luoghi dove prima non era praticata e diventando di fatto quasi una monocoltura nella nostra provincia.

E’ ben visibile anche ad occhio nudo come noccioleti siano comparsi un po’ ovunque anche in comuni come quello di Civita Castellana dove erano limitati, a discapito di tutte le altre coltivazioni.

Noccioleti intensivi e sterminati si moltiplicano grazie ad una politica di incentivi avallata dalla giunta Zingaretti e promossa da una famosa multinazionale del settore.

Ma in proporzione non crescono i controlli tranne che in casi sporadici e virtuosi come il comune di Gallese che vigila e sanziona l’uso sproporzionato di pesticidi e diserbanti, i quali vogliamo ricordare non sono solo nocivi per la salute dell’uomo e per la natura, ma sono anche fonte di danni economici di rilievo per gli agricoltori che invece si impegnano nel biologico e che spesso non riescono a veder riconosciuto il loro lavoro visto che le sostanze vengono poi disperse nell’aria e nell’acqua andando ad alterare i valori dei terreni limitrofi.

Come circolo di Rifondazione comunista-Potere al popolo abbiamo da tempo fatto sentire la nostra voce chiedendo che controlli riguardo all’uso di pesticidi e diserbanti vengano effettuati in maniera capillare e ci siamo di conseguenza schierati dalla parte degli agricoltori che a fatica provano a mettere in campo un sistema diverso e rispettoso della salute e dell’ambiente ma non possiamo far altro che prendere atto di come queste richieste siano cadute nel vuoto.

Il comune di Civita Castellana non sembra aver premura del problema lasciando una tematica fondamentale come questa al piu’ totale disinteresse e lassismo, rinnoviamo quindi il sollecito alla nostra amministrazione nel seguire l’esempio di altri comuni della nostra provincia al fine di far rispettare la legge e tutelare la salute dei cittadini, lo sviluppo del territorio e tutte le aziende che si impegnano per un’agricoltura sostenibile e di qualità».

 

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