La sezione ANPI “Carla Capponi” di Civita Castellana (VT) esprime solidarietà e vicinanza alla docente Rosa Maria Dell’Aria, professoressa di italiano dell’Istituto tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo, sospesa ingiustamente dal servizio per 15 giorni. Una sanzione disciplinare per aver fatto con passione e competenza il proprio lavoro. La professoressa Dell’Aria è stata sospesa perché ha svolto una parte fondamentale del proprio dovere: insegnare ai ragazzi a pensare con la propria testa e a manifestare in piena libertà le proprie opinioni. Sospesa dal servizio perché non avrebbe vigilato sul lavoro dei suoi studenti che nella giornata della memoria avevano presentato una videoproiezione nella quale si accostava la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini, con tale provvedimento si nega (si censura) la libertà d’espressione di docenti e di studenti. La Scuola deve insegnare autonomia di pensiero e il coraggio di agire come cittadini liberi in difesa di idee e valori. E’ una brutta pagina della nostra Scuola che va chiarita subito, lo dobbiamo ai nostri figli, a noi stessi, ai nostri padri e ai nostri nonni che morirono per dare a questo Paese la libertà di pensiero, di parola, di opinione su cui si fonda la nostra democrazia. Qualcuno forse ha la memoria corta e ci vuole riportare indietro nel tempo, quando in Italia non era consentito manifestare liberamente le proprie idee. Proprio per prevenire il rischio della censura di regime, la nostra Costituzione, all’articolo 21, ha previsto il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” e all’articolo 33 che “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Non si possono accettare bavagli o intimidazioni, soprattutto se si entra nelle aule delle scuole e si manda ai ragazzi e ai loro insegnati un messaggio distorto e pericoloso, come avvenuto a Palermo, di repressione del pensiero critico. Alla professoressa e agli studenti debbono essere chieste pubbliche scuse e risarciti sotto ogni punto di vista, in particolare, morale e culturale. Nei confronti delle autorità scolastiche che hanno adottato il provvedimento di sospensione della professoressa, va fatta una valutazione sulla loro autonoma capacità di giudizio necessaria per garantire la libertà di espressione nel rispetto del pluralismo delle idee degli insegnanti e degli studenti senza che queste debbano subire censura e se del caso sanzionate e rimosse. Chiediamo l’immediata reintegrazione della professoressa Dell’Aria e che in ogni scuola e ogni altro luogo del Paese sia garantita la libertà di espressione e il diritto di parola di tutti. Civita Castellana 19 maggio 201 Sezione ANPI “Carla Capponi” Civita Castellana