Il Partito Democratico, in ogni città italiana, parteciperà alle iniziative che celebrano la ricorrenza del 25 Aprile.

“E’ un impegno che non abbiamo mai accantonato non solo per l’importanza di preservare la memoria del 25 Aprile del 1945, data che segna la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista, ma anche per rinnovare le ragioni dei valori fondanti la nostra Repubblica, quali la democrazia, la libertà, la salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone, la solidarietà.

Fu grazie alla resistenza dei partigiani che il nostro Paese riuscì adaprire una pagina nuova della propria storia. E fu una resistenza di popolo che vide la partecipazione di tante forze diverse che si ritrovarono intorno al comune obiettivo di liberare l’Italia dalla dittatura fascista e dall’abbraccio mortale che la stessa aveva stretto con il nazismo. Socialisti, Comunisti, democristiani,repubblicani, liberali, azionisti, militari e civili, con il loro sacrificio, furono lì a lottare, insieme, in nome della volontà della grandissima parte del popolo italiano di conquistare libertà e democrazia e di riappropriarsi della propria sovranità.

Nei decenni passati, e negli ultimi anni, non sono mai mancati i tentativi di colpire e indebolire il significato del 25 Aprile come Festa della Liberazione, con il chiaro intento di rimettere mano alla Costituzione che è stata scritta proprio grazie alla lotta antifascista.

Quest’anno il tentativo passa attraverso l’attacco all’ANPI che, da più parti, viene definita un covo di estremisti o di filo putiniani (con riferimento all’invasione della Russia contro l’Ucraina). Ferma restando la nostra posizione sul conflitto in corso per ilquale condanniamo con forza l’aggressione russa e difendiamo l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina, riteniamo che un conto sia discutere o criticare legittimamente alcune posizioni espresse dal Presidente nazionale dell’ANPI, altra cosa, invece, è il tentativo evidente di delegittimare l’ANPI in quanto tale. Tentativo che va rigettato e che noi rigettiamo. Anche perché spesso è condotto da forze che non hanno mai celebrato la Resistenza e la Liberazione, che coltivano forti ambiguità con il passato e che hanno avuto, loro si, la fascinazione di Putin e della sua ideologia nazionalista.

Noi il 25 Aprile saremo in piazza per festeggiare la Liberazione dell’Italia.

E il nostro auspicio è che tante cittadine e tanti cittadini facciano la stessa scelta. Anche perché, come purtroppo è facile osservare, la pace, la libertà e la democrazia non sono date per sempre, ma bisogna sceglierle tutti i giorni e in ogni parte del mondo”.

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