Questa mattina il Sindaco Giampieri, attraverso una lettera aperta, ha reso nota la sua volontà di azzerare la Giunta e nominarne una nuova (ma è davvero nuova?) con l’esplicito riconoscimento che, sono parole sue, “in totale onestà devo ammettere che qualcosa non sta andando come dovrebbe”…”devo ritenermi non pienamente soddisfatto del lavoro dei miei assessori. Civita non ha bisogno di approssimazioni o ritagli di tempo”.

Parole che indubbiamente pesano e che, pur riconoscendo lo sforzo di onestà, descrivono un quadro di fallimento di questi primi 16 mesi di mandato che a più riprese, come forza di opposizione, abbiamo evidenziato e denunciato.

Purtroppo però dobbiamo constatare che questo stesso sforzo di onestà è del tutto parziale perché, in fondo, il Sindaco scarica interamente la responsabilità dei limiti e delle inefficienze su alcuni assessori senza mai assumersi la propria. Del resto la squadra che non ha funzionato la scelse lui all’indomani delle elezioni e sarebbe spettata sempre a lui la guida del lavoro collegiale e l’iniziativa dei singoli nei vari settori. Ma di questo nella lettera non c’è traccia.

Così come non c’è traccia del terremoto politico che ha investito la maggioranza che vinse le elezioni nel settembre 2020. Infatti una delle forze politiche che costituivano la coalizione, Forza Italia, nelle scorse settimane, ha preso le distanze dall’amministrazione e, ancora oggi, il Sindaco non è in grado di dare una spiegazione o una lettura di ciò che è successo. Per lui sono solo persone che “hanno preso altre strade”.

Sindaco Giampieri, l’impressione è che lei promuova questo rimpasto (si chiama così ed è una pratica vecchia e non nuova) nel tentativo di nascondere alla città i problemi di fondo della sua amministrazione. Ci sembra tanto di rivedere un film già visto, sempre a Civita Castellana, durante il mandato precedente al suo. Stesse pratiche, stessi attori, stessa stravaganza.

La coalizione di forze che la sostennero e con cui vinceste le elezioni non esiste più. Quel progetto si è consumato in breve tempo. E non sarà un aggiustamento di giunta a risolvere un problema di questa natura che ha a che fare con il rispetto del mandato elettorale dei cittadini.